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«L'anno della svolta per me e la Rai»: Elisa, il volto trevigiano della televisione

La Silvestrin si racconta alla Tribuna in occasione dell'uscita di Tvzap: la bella di Marca sogna Sanremo nel suo futuro

TREVISO. Elisa Silvestrin, attrice e presentatrice opitergina, è uno dei volti noti di Rai 1 dal 2006 come "signorina buonasera", annunciatrice della rete ammiraglia di Stato. Per l'uscita di TvZap anticipa ai lettori della Tribuna i suoi progetti televisivi e si racconta in questi 10 anni di Rai .

Com'è fu l'esordio in Rai? «Dopo il concorso di Miss Italia, in cui mi sono classificata seconda, sono stata chiamata a fare un provino per diventare annunciatrice e mi hanno scelto. Per me è stata una prova perché avevo 19 anni, non sapevo nulla del mondo dello spettacolo e improvvisamente mi sono trovata a Roma. Dopo un corso di dizione, con grande adrenalina, ho fatto il mio primo annuncio. Ma ogni annuncio lo vivo con emozione perché so che sto entrando nelle case degli Italiani per dare il buongiorno, la buonasera, portare un sorriso e un po' di spensieratezza. Ogni singolo annuncio è importante.

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Come è cambiato il ruolo delle "signorine buonasera", figure emblematiche della televisione italiana? «C'è stata senza dubbio un'evoluzione. Prima andavano in diretta e le annunciatrici erano riprese con inquadratura fissa. Adesso gli annunci sono registrati e noi siamo riprese in piano intero, mezzo busto e primo piano. Però è rimasta inalterata l'importanza di questa figura storica della Rai, che deve continuare ad essere valorizzata anche in futuro. Ricordiamo che la Rai ha aperto proprio le trasmissioni con un annuncio trasmesso il 3 gennaio 1954. La prima immagine apparsa agli italiani è stata quella di un'annunciatrice: Fulvia Colombo».

Elisa, poi per lei è arrivato l'approdo in prima serata su Rai 1 il sabato con la trasmissione di Milli Carlucci "Ballando con le stelle". «Una bellissima esperienza, perché la danza è da sempre una mia passione e questo programma mi ha fatto esplorare balli che non conoscevo, come il latino americano. Ricordo la fatica delle molte ore di prove, ma anche la gioia delle esibizioni in diretta. Quando riesco a tirare fuori qualcosa di me e a trasmetterlo agli altri mi sento realizzata».

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Poi arrivano "7 note" con Marzullo, "Mi gioco la nonna" con Magalli e "Me lo dicono tutti" con Pino Insegno. «Ogni volta c'erano difficoltà nuove da superare e il segreto è stato affrontarle con grande entusiasmo e la voglia di imparare sempre qualcosa di nuovo, sono tappe per crescere professionalmente. Ho partecipato anche alle fiction "Un passo dal cielo 3" con Terence Hill e "Le tre rose di Eva". Piccoli ruoli, ma mi auguro di poter diventare anche un'attrice di cinema. Per il momento sto lavorando molto in teatro».

Qual è l'esperienza più bella che ha fatto in tivù? «Direi Telethon perché quando il mio lavoro può servire per aiutare il prossimo è una grande soddisfazione. È in cantiere anche a un progetto che mi piacerebbe presentare sul volontariato. Speriamo vada in porto, non posso dare altre anticipazioni».

Cosa le piacerebbe condurre di nuovo? «Il Festival di Sanremo, perché no?».

Qual è la sua trasmissione preferita come spettatrice? «Da quando è nato mio figlio (Ciro Marco, 6 anni, ndr) seguo principalmente i canali per bambini, Rai Gulp o Rai Yoyo, a me però piacciono molto le serie poliziesche».

Progetti futuri? «Ci saranno cambiamenti, in Rai e nella mia vita. Mi auguro che sia l'anno della svolta ma per scaramanzia preferisco non dire ancora nulla, il 2016 è appena iniziato. So che il vostro giornale ha un progetto in partenza e quindi faccio i miei migliori auguri a Tv Zap e ai lettori della Tribuna per il nuovo inserto. Ci vediamo in tivù!».

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