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Drone antiterroristi progetto dell’Ipsia per la scuola sicura

Nuova app degli studenti del “Galilei” per i robottini volanti Comandati dall’esterno interverranno in caso di attacco

CASTELFRANCO. Un drone per salvare le persone coinvolte in un attacco terroristico. Si chiama Resque Drone l’ultima applicazione messa a punto dagli studenti dell'Ipsia Galilei per l'uso di questi robottini volanti di nuova generazione sotto la supervisione del prof Daniele Pauletto. In caso di pericolo, il drone, comandato dall’esterno, potrà controllare le vie di fuga e fare da apripista per raggiungere posti sicuri, oltre a monitorare i movimenti dei terroristi all'interno. «L’utilizzo dei droni in queste particolari situazioni di pericolo», spiega Pauletto, «finora era previsto solo nelle misure di sicurezza messe a punto in Gran Bretagna. Dopo l’ultimo attentato a Parigi, anche in Francia. L’applicazione realizzata dall'Ipsia va proprio in questo senso: oltre al controllo degli ambienti coinvolti negli attacchi può avere anche la funzione di guida per raggiungere la salvezza».

Attualmente l’azione dei droni in aree chiuse è controllabile in un raggio di due-trecento metri. E, in caso venga neutralizzato dai terroristi, può essere facilmente rimpiazzato, senza mettere a repentaglio altre vite. Il drone potrà essere programmato anche per un utilizzo in automatico ovvero può essere predisposto per entrare in azione da solo non appena scatta un allarme di qualunque tipo. Anche quindi in caso di calamità, come un incendio o un terremoto, dove sia difficile o impossibile l’arrivo dei soccorritori. L'ormai conclamata specializzazione in droni da parte dell'Ipsia Galilei è stata ieri protagonista in un servizio mandato in onda sul Tg2 delle 13, in cui sono state ricordate le altre applicazioni innovative. Tra queste una fruizione diversa e da un insolito punto di vista delle esposizioni artistiche ma anche il recapito dei farmaci a persone che non si possono muovere da casa. Inoltre il drone giardiniere che permette di valutare le condizioni di salute delle piante ad alto fusto senza necessariamente arrampicarsi sopra o raggiungere la chioma con un’autogrù.

Tutte novità che hanno attirato l'attenzione internazionale sulla scuola castellana: «Recentemente siamo stati invitati a Londra per il Festival delle Scienze e al Maker Faire di Berlino», continua il prof Pauletto, «oltre che all'Innovation Day della Renault che si è tenuto

a Milano». A questo si aggiunge anche la partecipazione al Maker Faire di Roma, dove il Galilei è stato protagonista di una vera rivoluzione, anche se non tecnologica: per la prima volta hanno partecipato anche due ragazze in un contesto che finora era una prerogativa esclusivamente maschile.

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