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Parlamentari: A Roma lavorano o sono assenti? I DATI

Ecco il rendiconto su produttività e presenze dei parlamentari trevigiani. Sacconi si dà da fare, il Pd un po’ meno. E tra i veneti Ghedini e Longo agli ultimi posti

TREVISO. Dopo la bellezza di 31 riunioni e votazioni a vuoto per eleggere i giudici della Consulta, molti si sono chiesti quanto fosse giusto pagare tanto la “politica” per assistere a simili tiritere. Una domanda che impone di guardare in faccia i numeri, per capire a cosa sono serviti i voti, e quanto incidano o partecipino al destino della Repubblica le persone che sono state elette.

Da uno studio Openpolis/Espresso si scopre così che tra i politici portati a Roma dal Veneto Matteo Bragantini, l’ex leghista veronese passato con Tosi è il secondo parlamentare più produttivo e ovviamente o il più virtuoso dei veneti. E che i peggiori in lista, sono i legali di Silvio Berlusconi: il senatore Niccolò Ghedini e il parlamentare Piero Longo, entrambi ultimi su base regionale a parte Ghedini che è ultimo anche a livello nazionale.

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Ma come si sono comportati i nove onorevoli eletti dalla circoscrizione di Treviso? Gli indici da tenere in considerazione sono, volendo, principalmente due: l’indice di produttività (indice, in tabella), ovvero il numero di disegni di legge, iniziative, proposte, emendamenti presentati, e la presenza alle sedute di Senato o Camera. Il senatore Ncd Maurizio Sacconi, ha uno dei migliori livelli di produttività in parlamento, collocandosi all’undicesimo posto su base nazionale e conquistandosi il podio tra i trevigiani. Ma tra i trevigiano ha anche il podio di assenze, avendo partecipato solo al 34,3% delle sedute (in Veneto è secondo dopo l’inarrivabile “invisibile” Ghedini, 1%). Poco presente ma molto attivo? Ad incidere è il suo ruolo di presidente della commissine lavoro in Senato, ruolo di primo piano che determina operatività, ma anche assenze.

Seconda nella classifica trevigiana la senatrice ex leghista Patrizia Bisinella, 43esima tra i 321 senatori per operatività e sopra la media di gruppo anche per presenze, 75%, che è in linea con la media degli altri senatori veneti e trevigiani. A seguire un altro ex azzurro: Franco Conte, ora Ncd, che nella classifica di produttività veneta è al nono posto, e al 114esimo su base nazionale nonostante una presenza assidua in Senato (96,72% delle sedute). Al quarto posto tra i senatori trevigiani l’ex sindaco di Montebelluna e candidato segretario Pd nazionale Laura Puppato con una produttività che le consegna il 143esimo posto nazionale e una percentuale di presenze dell’85%. Risultato simile fa il pentastellato Gianni Girotto, 146esimo senatore per produttività, ma molto meno presente (68%) in Senato nonostante zero “missioni”. E tra i senatori trevigani chiude la classifica Paola De Pin, duecendodecima per produttività e mediamente poco presente (68%).

E alla Camera? Tre i trevigiani eletti in Veneto tra i 630 onorevoli in aula: il tosiano ex leghista Marco Marcolin che ha una produttività da 191esimo posto, poco superiore alla media tosiana, e presente al 71% delle riunioni. Seguono le due deputate Pd: Simonetta Rubinato, 295esima a livello nazionale, 21esima in Veneto e presente all’83% delle sedute nonostante nessuna missione e Floriana Casellato con una bassa produttività (549esima su 630, sestultima fra i 51 veneti) e presente in Camera al 76% delle assemblee.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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