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Mais biancoperla a Expo grazie alla Fattoria sociale

CHIARANO. La Fattoria sociale Moro mette insieme le persone e il recupero delle eccellenze dell’agricoltura antica. Le persone sono Giuseppe Bidoggia, che ha curato la conservazione del seme bianco...

CHIARANO. La Fattoria sociale Moro mette insieme le persone e il recupero delle eccellenze dell’agricoltura antica. Le persone sono Giuseppe Bidoggia, che ha curato la conservazione del seme bianco perla per la farina da polenta, i ragazzi della cooperativa sociale Il Ponte che lavorano campo e vigneto, e Luciano Moro che con la sua Fattoria sociale Moro di Chiarano ha permesso l’unione di tutte queste forze. Il mais bianco coltivato a Chiarano è stato premiato dal presidio Slow food e sarà presentato all’Expo di Milano nel padiglione di Slow Food il 18 ottobre ,alle ore 18. La settimana scorsa, anche lo chef Basaldella è stato a Chiarano, nella fattoria sociale, ed ha preparato la polenta come da tradizione: con il paiolo di rame, il mestolo, ed il filo per tagliare le fette di polenta. Tutto nel recupero di una tradizione che senza la vocazione di qualche agricoltore coraggioso, andrebbe persa. Luciano Moro, è l’artefice ed il coordinatore dell’intera operazione: «Abbiamo messo in contatto il settore sociale con l’agricoltura» dice Moro «un connubio esplosivo per i risultati, per l’entusiasmo dei ragazzi, per la valorizzazione dei prodotti legati alla cultura del luogo. Per i ragazzi lavorare qui, seguiti dai loro educatori, e anche con l’ausilio degli asinelli, è un impegno ed una terapia. L’entusiasmo è tanto, al punto che un confinante ha messo gratuitamente disposizione 5mila metri quadrati di terreno perché loro possano lavorarli. Ora si stanno dedicando alle viti. Faremo anche corsi di cucina». Ed il mais? «Quello di quest’anno è ancora in fase di maturazione, quello pronto lo porteremo direttamente all’Expo. È il meglio

della produzione italiana da far conoscere al mondo». La famiglia di Bepi Bidoggia coltiva il mais bianco praticamente da 70 anni. Un’eccellenza che attraverso l’Expo otterrà anche un’importante vetrina internazionale, e diventerà un modello di agricoltura sociale e sostenibile. (g.p.)

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