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Daniele Barbisan l’enfant prodige in stile Charles Dickens

Lo studente di Pederobba edita “Soffiava un vento leggero” storia di un’amicizia contro i pregiudizi scritta a 15 anni

È uscisto in questi giorni in libreria “Soffiava un vento leggero”, la prima pubblicazione cartacea del giovane scrittore di Pederobba, Daniele Barbisan. Un talento non comune il suo, che gli è già valso una trentina di premi letterari e la pubblicazione di una decina di componimenti oltre che del suo primo e-book, il romanzo “Solo un'avventura”, per la case editrice “Il pavone”.

Diciannove anni, serio, molto studioso e dal piglio professionale nel suo ruolo di scrittore, Barbisan parla con orgoglio della sua ultima fatica letteraria, pubblicata dalla Badiglione Editore di Ferrara. «Questo libro è stato scritto quando avevo solo 15 anni», spiega Daniele, «A quell’età si ha una visione molto poetica della vita, non si accettano storie che non abbiano un lieto fine, si vuole della narrativa che possa rallegrare il mondo. Da questo è nato “Soffiava un vento leggero”, un romanzo dell’amicizia. La storia parla di Timmy e Lane. Il primo è un nobile ragazzino di una famiglia ricca, il secondo è un senzatetto dello stesso paese. È la storia di un’amicizia ostacolata dai pregiudizi e dall’invidia di chi non sa coltivare un sentimento così profondo».

Barbisan, però, non è ancora impegnato nel tour promozionale della sua opera letteraria, poiché sta dando l’esame di maturità al liceo linguistico “Giuseppe Verdi” di Valdobbiadene. Terminate le incombenze scolastiche si dedicherà totalmente ai suoi impegni di scrittore. Ma quali sono le aspettative di un giovane autore tanto determinato? «Il mio sogno sarebbe che questo romanzo fosse letto dai giovani, perché è stato scritto a soli 15 anni e si rivolge proprio a loro. Vorrei che i giovani si avvicinassero alla lettura grazie a questo mio romanzo e, perché no, anche alla scrittura. Vorrei che comprendessero il significato della vera amicizia e che riflettessero sulla fatica a volte necessaria per coltivare un rapporto così vero. Sarebbe una grande vittoria per me che accantonassero per un istante la loro tecnologia amica e leggessero qualche pagina di “Soffiava un vento leggero”, una grande soddisfazione. Vorrei proprio che questo fosse il pubblico del mio romanzo, le giovani menti sono dei grandi lettori». Va detto che molti sono già gli estimatori di Barbisan e c’è pure chi accosta il suo stile ai grandi della letteratura. «Il direttore editoriale di Badiglione Editore ha definito l’atmosfera di questa storia simile a quella creata da Charles Dickens nelle sue opere. Ho accettato con piacere questa opinione. Vorrei sottolineare,

però, che in questo romanzo l’amicizia è affrontata come un qualcosa di estremamente positivo. Il negativismo di Dickens è distrutto dalla tenacia dell’amicizia». Un giovane talento quindi da tenere d’occhio e un romanzo da leggere nella biblioteca delle vacanze.

 

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