Quotidiani locali

CONEGLIANO

Conegliano, tassata la pedana per l’accesso ai disabili

Luciano Ottavian, titolare non vedente di uno studio di fisioterapia a Campolongo, fa causa all’Abaco: «Balzello ingiusto»

CONEGLIANO. Gli hanno tassato la pedana per disabili, installata a proprie spese all’entrata di un condominio privato. Voleva eliminare le barriere architettoniche permettendo anche alle carrozzine di entrare nel suo studio di fisioterapia, ma per lo Stato quella piccola pedana occupa il suolo pubblico, e quindi deve sottostare alla famigerata Tosap: 34 euro da pagare entro il 31 marzo, o scatterà la multa. Luciano Ottavian, titolare non vedente di uno studio di fisioterapia in via Santa Caterina da Siena a Campolongo, non ci sta: ha già incaricato un legale per una possibile causa ad Abaco, la società che riscuote la Tosap a Conegliano, incassando la solidarietà di tutto il condominio e, c’è da scommetterci, anche di un buona fetta di cittadini. «Ho parlato anche con i dirigenti di Abaco – spiega Ottavian – ma sono irremovibili». La tassa sulla pedana per disabili è una delle storture più evidenti della Tosap, che tassa l’occupazione di spazi e aree pubbliche. Balzello che nei giorni scorsi ha portato, ad esempio, a dover pagare per l’ombra proiettata sul marciapiede dalle tende del negozio, scatenando l’ira dei commercianti.
Sono tanti i punti di domanda dopo il bollettino recapitato allo studio del dottor Ottavian: la multa è dovuta, visto che la pedana insiste solo su un terreno privato? Perché da quando esiste (dieci anni) nessuno ne aveva mai richiesto l’applicazione della Tosap? E soprattutto, non si potrebbe agire con maggiore buon senso soprattutto quando si tratta di piccoli interventi che migliorano la vita delle persone disabili? «Tra l’altro possiamo dimostrare, con la pianta del condominio, che la pedana è collocata tutta all’interno della nostra proprietà privata» spiega Ottavian, che mai avrebbe pensato di doversi giustificare per aver aiutato le carrozzine ad entrare nel suo ambulatorio. «La pedana è del 2005, l’ho fatta fare su misura per eliminare la barriera architettonica costituita dal gradino, e l’ho pagata con i miei soldi. Oltre ad essere una tassa ingiusta, mi risulta che esista una legge che deroga questo tipo di interventi dal pagamento delle imposte. Abaco, invece, mi risponde che la tassa è dovuta e che il marciapiede, seppur privato, è di uso pubblico: sono irremovibili, e allora io ho iniziato a parlare con il mio avvocato».
Una causa che rischia di creare ulteriore imbarazzo in città. Nel solo condominio di Campolongo sono insorti,

oltre al fisioterapista, anche dentista, gelataio e fiorista. Tutti chiedono un passo indietro da parte di Abaco, e si uniscono alla protesta dei commercianti del centro. Mentre le fatture relative alla Tosap continuano, in questi giorni, ad arrivare a tutti i negozianti coneglianesi.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

TORNA IL CONCORSO PIU' POPOLARE DEL WEB

Premio letterario ilmioesordio, invia il tuo libro