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Scoprire le identità culturali tra viaggi e cibo fonte di vita

Dal 15 al 21 settembre a Santa Caterina in concorso 32 documentari ed anteprime Omaggio ad Antonioni nella sezione “Sul fiume”. Poi la città ricorderà Vincenzoni

La Treviso Film Commission e il Comune di Treviso omaggiano Luciano Vincenzoni con quattro proiezioni che in varie location della città, dal 22 al 24 settembre, raccontano il lavoro del grande sceneggiatore trevigiano. Ma questo è solo uno dei tanti eventi che il capoluogo della Marca dedica al cinema nel mese di settembre. Infatti, da lunedì 15 a domenica 21 settembre, il Museo Civico di Santa Caterina ospita sette giorni di proiezioni e una selezione di 32 documentari internazionali, di cui 14 in anteprima italiana e uno in anteprima mondiale. Il “Sole Luna Treviso Doc Film Festival” - la versione trevigiana del Sole e Luna Festival, fondato a Palermo da Lucia Venturato - arriva a Nordest. Il programma è stato presentato ieri al Lido di Venezia, nel corso della 71a Mostra del Cinema. Alla commissione della rassegna sono arrivati oltre 200 documentari, che i registi emergenti e direttori artistici Chiara Andrich e Andrea Mura hanno ridotto a 32 e diviso nelle due sezioni di concorso. In quella intitolata “Il viaggio” si raccontano storie di popoli, persone e paesaggi che descrivono la diversità come fonte di ricchezza: molto attesa è la proiezione di La mia classe di Daniele Gaglianone, un film a metà tra fiction e documentario sul tema dell’immigrazione in Italia, protagonista Valerio Mastrandrea. E promette bene anche The fading valley di Irit Gal, un’opera israeliana che racconta la vita di un gruppo di pastori palestinesi che non possono rifornirsi di acqua. La seconda sezione è “Food for life”, che presenta il cibo come fonte di vita e radice di storia e tradizioni. Tra i film selezionati ci sono Mustafa’s Sweet Dreams di Angelos Abazoglou, il cui protagonista si lancia nella scoperta delle Baklava turche, e Let them eat cake di Alexis Krasilovsky, che affronta l’emergenza della scarsità di cibo. Fuori concorso ed ispirata alla geografia fluviale di Treviso è invece la sezione “Sul fiume”, dedicata ai corsi d’acqua come fonti di energia e visti dai registi di oggi e di ieri. Tra i film che vedrà il pubblico del festival, Watershed Movie di Mark Decena, di Robert Redford, e London Afloat della giovane - ma già conosciuta - regista trevigiana Gloria Aura Bortolini. Tra le “perle” c’è anche la riscoperta del primo documentario di Michelangelo Antonioni, Gente del Po (1943), e per la prima volta, durante il Festival, verrà mostrata una selezione di fotografie realizzate dall’autore nel 1939 lungo il grande fiume durante lavorazione del documentario che non è noto al grande pubblico.

La giuria del Sole Luna, i cui premi sono offerti dal Consorzio di tutela Prosecco Treviso Doc (presente ieri alla conferenza stampa veneziana con il presidente Stefano Zanette), è composta da Francesco Bonsembiante, produttore di Jolefilm; Roberto Cortellazzo Wiel, presidente di Treviso Arte Ricerca; Frédéric d’Agray, storico francese; Erik Ravelo, artista cubano e art director; e Daria Tobia Scarpa, architetto e designer che ha disegnato la scultura del premio del festival: il Sole Luna Award.

Per consolidare il suo rapporto con i giovani spettatori, il

Sole e Luna trevigiano è entrato in contatto anche con le scuole cittadine: l’Istituto tecnico “Giorgi-Fermi” espone un lavoro di ricerca sui canali di Treviso, mentre il Liceo artistico statale organizza un workshop per imparare a trasformare in documentario il video girato con un telefonino.

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