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C’è un donatore per il piccolo Alberto

Midollo compatibile, giorni di speranza per il bimbo affetto da leucemia rara. Il papà: «Grazie a chi ha risposto all’appello»

CONEGLIANO. Si riaccende la speranza per Alberto, il bimbo di 6 anni affetto da leucemia. È stato trovato il donatore di midollo, e nei giorni scorsi è già stata eseguita qualche infusione. «Ringraziamo tutti coloro che ci sono stati vicini, anche con piccoli gesti, e tutti coloro che hanno deciso di diventare donatori. Continuate, molti altri bambini ne hanno bisogno», sono state le parole del papà.

Già da alcuni giorni i familiari erano stati avvisati che probabilmente era stato trovato un donatore. Ma si stava verificando la compatibilità. Poi, finalmente la buona notizia. «Ha una compatibilità molto alta, è quasi identico», precisa il papà di Alberto, che ora è ricoverato nella Città della Speranza di Padova, dove ogni giorno combatte la sua battaglia. La terapia lo sta ovviamente provando, ma Alberto sta rispondendo bene. Non è però certo possibile azzardare previsioni. Il trattamento è all’inizio, e la battaglia dura. Il bambino, di cui omettiamo il cognome per tutelarne la privacy, è affetto da leucemia linfoblastica acuta di tipo Philadelphia positiva, considerata dai medici ad alto rischio, nonché rara in pediatria. Ma dopo l’appello lanciato dai genitori alcuni mesi fa, è scattata una vera e propria mobilitazione. Il governatore del Veneto, Luca Zaia, ha lanciato un invito a presentarsi nelle Usl del Veneto per diventare donatori, e anche il sindaco di Conegliano Floriano Zambon si è rivolto ai proprio concittadini per salvare il piccolo Alberto. Ha scritto a tutte le scuole e alle società sportive chiedendo di donare. Per tutti i malati, che attendono un trapianto di midollo osseo, vale una sola regola: più aumenta il numero dei donatori, più crescono le possibilità di trovare un soggetto compatibile. Non è possibile indirizzare la donazione a uno specifico destinatario, ma si può contribuire a far crescere il registro e quindi le “combinazioni” di midollo disponibili. Qualunque individuo sano, di età compresa fra i 18 e i 37 anni, con un peso corporeo superiore a 50 chili può diventare donatore. «Dopo l’appello di Alberto ci sono stati molti donatori in

più. Ora però non è finita», conclude il papà, «ne per lui, ne per gli altri bambini. Spero che le persone continuino a donare e ad ampliare il registro. A Padova ne ho visti altri di bimbi come Alberto, bisogna farlo anche per loro. In particolare c’è un bambino di Rovigo che ne ha bisogno».

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