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Fisco e osteria senz’oste mega acconto per la causa

L’Agenzia delle Entrate chiede e De Stefani 20 mila euro per avviare il ricorso L’imprenditore contesta una cartella da 62 mila euro per gli scontrini non emessi

VALDOBBIADENE. L’Agenzia delle Entrate chiede un acconto di 20.000 euro a Cesare De Stefani, titolare dell’Osteria senz’oste di Valdobbiadene, per presentare ricorso contro la cartella esattoriale da 62.000 euro che gli era stata recapitata nei mesi scorsi. De Stefani ora si è rivolto ad un’apposita commissione per capire se può procedere con il ricorso senza versare la maxi cauzione. Ier i i suoi commercialisti erano all’Agenzia delle Entrate per discutere il caso e la risposta arriverà entro quattro giorni. De Stefani ora preferisce non fare previsioni e attende tranquillamente l’esito di questo ricorso.

Era stato l’Ufficio delle Entrate di Montebelluna a inviare a marzo la cartella esattoriale al titolare dell’Osteria senz’Oste, un piccolo rustico sulle colline del Cartizze, dove De Stefani offriva un po’ di cibo e un po’ di vino agli avventori, che si servivano da soli e lasciavano qualche euro come ricompensa. Secondo il fisco, però, la singolare iniziativa si configura come una vera e propria attività in nero, e merita di essere punita come se fosse una regolare osteria, che per tutti questi anni non ha emesso scontrini: appunto per 62mila euro.

De Stefani ha presentato ricorso, ma l’Agenzia delle Entrate gli chiede comunque di versare un acconto di 20.000 euro. «Non è un locale con degli orari prestabiliti, è solo un luogo accessibile, messo a disposizione di tutti. È in un bel posto, si affaccia su un panorama fantastico, perché non condividerlo?», aveva spiegato. «Pensavo fosse uno scherzo. Purtroppo non è così, sono senza parole».

Il rustico si trova sulla linea del fronte della Prima Guerra Mondiale e a 600 metri dal Piave. Sul libro degli ospiti ci sono firme da ogni Stato del mondo, soprattutto Sudamerica, Stati Uniti, Cina, Giappone, Australia. Insomma, un crogiuolo di culture ed esperienze. In rete, l'Osteria Senz'Oste è conosciutissima: su Tripadvisor, il più noto sito di recensioni turistiche, ci sono decine di co.

De Stefani attende anche il pronunciamento della Procura di Treviso sull'esposto presentato contro l'Agenzia delle Entrate. Il procuratore Michele Dalla Costa non ha finora colto elementi di rilevanza penale, confermando la tesi dell’Agenzia: «Le frasi dei funzionari rientrano nella normale dialettica

ufficio-contribuente». Ma la partita è lungi dall'essere terminata. De Stefani infatti ritiene esagerata la caparra di 20.000 euro che gli viene chiesta per presentare il ricorso. Una prima verità dovrebbe dunque arrivare entro la settimana.

Giorgio Barbieri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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