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Meno case, più campi agricoli

Godega Sant'Urbano lancia la svolta verde. Un bando del comune permetterà ai titolari di aree edificabili non costruite di riportarle a terreni agricoli. Il sindaco «così azzeriamo le tasse»

Meno case, più campi. Meno terreni edificabili, più zone agricole da utilizzare per produrre ortaggi ma soprattutto prodotti di qualità a km zero. A lanciare quella che si potrebbe definire una «svolta ambientale» è il Comune di Godega S.Urbano. Ma più che un interesse ecologista (pur ovviamente presente) alla base del piano c’è l’intenzione di abbassare il carico fiscale sule spalle dei cittadini.

Tutto il progetto è scritto nero su bianco in un bando di prossima pubblicazione e di cui l’amministrazione non fa mistero. È rivolto ai cittadini interessati a far convertire le aree ad uso fabbricabile a terreni agricoli.

«Il provvedimento» ha spiegato proprio oggi il sindaco Alessandro Bonet (in foto), se accolto dalla popolazione, «potrebbe far risparmiare il valore dell'Imu fino al 90% e azzerare la Tasi». I proprietari di superfici con tali caratteristiche, quelli che un tempo si sfregavano le mani pensando ai guadagni di possibili vendite o edificazioni ma che poi, con

la crisi del mattone e le difficoltà dell’economia, si sono trovati solo oppressi dai costi dei terreni “fabbricabili” «potranno segnalare il loro interesse - ha precisato Bonet - ed il Comune valuterà la riconversione, vincolandola all'impegno a coltivare la terra con produzioni di qualità».

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