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Farmaci consegnati a casa grazie ai droni dell’Ipsia

Gli studenti del Galilei avviano la sperimentazione del servizio rivolto agli anziani I robotini saranno radiocomandati da Iphone o Ipad per il recapito dei medicinali

CASTELFRANCO. Droni per la consegna farmaci, l'Ipsia Galileo Galilei dà il via alla sperimentazione. Si tratta di un progetto pilota a livello nazionale che vede protagonisti gli studenti di quinta, indirizzo elettronico, dell'istituto professionale di quartiere Avenale. I droni sono ormai un fenomeno di largo interesse. Si tratta di piccoli velivoli radiocomandati in grado di spostarsi nell'aria. Vengono utilizzati già in ambito militare e nella ricerca scientifica e fotografica. A Castelfranco sta partendo un progetto pilota in tal senso che vede impegnati alcuni studenti maturandi dell'Ipsia che per la loro tesina di maturità hanno scelto il tema dei droni. Non un progetto teorico, sia chiaro. Si tratta di una vera sperimentazione sul campo. Gli studenti hanno materialmente creato già alcuni modelli di droni. Alcuni bicotteri, cioè droni con doppia elica, in gradi di alzarsi in volo. Vengono comandati tramite iPhone o iPad. Le prime prove di volo hanno dato esito positivo, anche se su distanze brevi (poche decine di metri). E l'utilizzo finale di questi velivoli è molto interessante. È già stata effettuata una prova nella quale i droni sono stati utilizzati per la consegna di farmaci a domicilio a casa di anziani. Con la collaborazione di una farmacia della città, si è sperimentato l'utilizzo del drone come “postino del farmaco” per consegnare le medicine ad alcuni anziani residenti in città. «L'idea è quella di attivare il progetto nel periodo in cui ci sono più influenze», spiega Daniele Pauletto, professore Ipsia referente del progetto, «utilizzare i droni per portare a casa dei malati, soprattutto anziani, i farmaci. Evitando che il paziente si sposti da casa». Nei prossimi mesi il progetto sarà aumentato. Dai bicotteri si passerà ai quadricotteri, ovvero velivoli dotati di 4 eliche, in grado di effettuare spostamenti più lunghi all'interno della città. Lo step ulteriore sarà quello del Gps. Per questi modelli il controllo del drone avverrà con un apposito radiocomando wireless. Il progetto ha riscosso parecchio successo, soprattutto in virtù del fatto che in Veneto il tema è al centro di parecchi studi e sperimentazioni. Gli studenti dell’Ipsia hanno effettuato un dossier sullo sviluppo delle tecnologie legati ai droni nel Veneto. «L'uso professionale del drone si rivolge principalmente alle riprese aeree», spiega Pauletto, «sia video che fotografiche, mentre quello amatoriale

spazia dal semplice scopo di intrattenimento a parecchie altre applicazioni. Drone, drone 2 e ar drone sono tra i termini con cui i droni vengono identificati. Dalla nostra ricerca è emerso che Treviso e Verona sono le due realtà italiane in cui l'interesse è maggiore a livello nazionale».

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