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Bacio saffico “censurato” Kiss mob anti omofobia

Protesta degli studenti del Duca degli Abruzzi e di altre scuole di via San Pelaio solidali con le due ragazze richiamate dalla preside per le “effusioni” in corridoio

Si ritroveranno tutti sabato mattina nel piazzale davanti alla scuola, studenti del Duca degli Abruzzi ed i compagni degli altri istituti “vicini di casa” nella sede di San Pelaio, per un bacio collettivo. Un kiss mob, così l’hanno chiamato, manifestazione di protesta per dire con un bacio “no” all’omofobia e alle discriminazioni di genere. Nessun dito puntato contro la scuola da parte degli studenti. Tutto avrebbe avuto inizio per mano di una lettera anonima, scritta qualche giorno fa da un giovanissimo compagno di scuola fra tanti. Oggetto della missiva, inviata alla vicepreside dell’istituto, il comportamento di due studentesse del liceo Duca degli Abruzzi che, a detta dell’autore, sarebbe “inopportuno”. Tale è apparso, agli occhi di uno studente del liceo, un bacio scambiato in corridoio tra le amiche. Ma le voci che circolano, tra gli studenti del Duca, parlano di tutt’altra storia. E altre versioni giungono persino ai rappresentanti dei genitori: «Non siamo entrati nella vicenda», spiega Novella Busolin, del comitato genitori, «Tuttavia altri compagni di scuola riferiscono piuttosto di un semplice abbraccio tra le due ragazze». Ricevuta la lettera, la direzione ha tuttavia ritenuto opportuno vederci chiaro e “richiamato” le due studentesse. Tanto rumore per nulla? Il fatto ha comunque preso il largo, alimentando la polemica sui social network. A partire dal profilo facebook della Rete degli studenti medi di Treviso, in cui sull’accaduto è apparso un commento dei rappresentanti degli studenti del Duca, che riferiscono di «un grave caso di discriminazione». Così sabato prossimo gli studenti si ritroveranno tutti fuori della succursale del liceo di via San Pelaio, al termine di un’assemblea. Durante il flash mob gli studenti porteranno al braccio un nastro viola, diventato il simbolo della lotta all’omofobia. Alla protesta si uniranno pure gli studenti del Fermi-Giorgi e Besta del polo scolastico di via San Pelaio. La preside del Duca degli Abruzzi, Maria Antonia Piva, stempera i toni: «Si è trattato di un banalissimo richiamo che sarebbe stato fatto a qualsiasi ragazzo, indipendentemente dalle proprie tendenze sessuali. Non c’è stato nessun episodio riconducibile all’omofobia da parte della scuola. Una parola repellente. Provo fastidio solo a pronunciarla». Stamattina le due ragazze sono state invitate dalla preside per parlare di quanto accaduto “in

amicizia”, ci tiene a precisare la dirigente scolastica. E conclude: «Si è trattato di un semplice richiamo. Poteva capitare allo stesso modo a uno studente arrivato in ritardo a scuola. O a chi fosse stato beccato a copiare un compito».

Alessandra Vendrame

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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