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Il supermercato? Diamolo ai cinesi

Sito di shopping diventa cult: in vendita anche collezioni di quadri e un’agenzia di pompe funebri

Non solo ville, bar e terreni: ora i trevigiani vogliono vendere ai cinesi anche i supermercati cittadini. Nel sito diventato un must del settore delle compravendite, www.vendereaicinesi.it, si trova davvero di tutto.

A cominciare, appunto, dai supermarket: è il caso del negozio Crai di via Ghirada, a ridosso del centro, per il quale - come recita l’annuncio - la licenza viene ceduta a 70 mila euro.

Tra le attività più diffuse sul sito figura quella di parrucchiere: c’è chi cede (causa maternità) la licenza per un salone in centro, chi invece quella per uno in viale Felissent con un portafoglio di 300 clienti.

Interessante new-entry il settore delle edicole: a Signoressa viene proposta una licenza nel sttore. Ce la faranno i cinesi ad orientarsi e districarsi tra i mille titoli dell’editoria italiana?

Ma l’offerta più originale la si trova fuori provincia: a San Donà di Piave, c’è chi ha deciso di cedere un’attività che - si sa - non soffre certo la crisi, tun’impresa di onoranze funebri con una storia ventennale alle spalle.

Moltissimi trevigiani si rivolgono al mercato orientale nel tentativo di piazzare appartamenti e alloggi dal costo diventato proibitivo per gli italiani provati dalla crisi. Ecco allora che sulla Feltrina è disponibile un ufficio nell’ambito di un noto centro direzionale al prezzo di 550 mila euro.

Troppo alto anche per i cinesi, evidentemente, il costo di una villa sul Sile con parco di 8 mila metri quadri: l’annuncio comparso all’inizio dell’estate, fa ancora bella mostra di sè sul sito. Un milione 100 mila euro - questa la somma richiesta - d’altra parte, non sono bruscolini.

A Conegliano un proprietario immobiliare mette in vendita tre alloggi con tanto di inquilini dentro.

Ma sul sito si trova proprio di tutto. Comprese le opere d’arte. C’è un medico della Castellana che propone la sua collezione di quadri ad olio. Si tratta di opere che appartengono se non a maestri della pittura, comunque a nomi noti delle scuole italiane, Ranucci e Virgilio Guidi tra gli altri .

Insomma non ci si sono dubbi: il mercato cinese risulta più che mai appetibile anche nella Marca. E ne sta conquistando anche le attività più tradizionali: in vendita sono stati messi, sempre all’inizio

dell’estate, anche un vigneto sulle colline del Prosecco e un laboratorio tessile di Ponzano (con collaborazione trentennale per un noto marchio italiano di maglieria...).

La prossima offerta sarà forse la ricetta segreta del tiramisù?

Sabrina Tomè

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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