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Rubati dalla canonica i soldi per la gita al mare

Mistero sulla scomparsa di oltre 4 mila euro: non ci sono segni di scasso. Don Dassiè di Miane copre le spese del viaggio a Caorle del Don Mazzolari

MIANE. È mistero nella comunità di Miane sulla sparizione di quasi 4 mila euro dalla canonica. La somma, raccolta anticipatamente dal circolo “Don Primo Mazzolari” per la tradizionale gita primaverile a Caorle, sarebbe sparita nei giorni scorsi dalla dimora del parroco. A denunciare la sparizione del denaro agli ignari gitanti mianesi, mentre domenica scorsa raggiungevano in pullman la cittadina balneare, sono stati gli stessi organizzatori. Le spese della giornata sarebbero poi state coperte dal parroco, don Maurizio Dassiè. Resta il mistero: in canonica non sarebbero stati riscontrati segni di effrazione, così come non sarebbe sparito nient’altro. Solo quella somma che i soci del circolo ricreativo e culturale avevano versato come caparra per iscriversi alla gita a Caorle di domenica scorsa. Non sarebbe la prima volta, peraltro, che la canonica di Miane e lo stesso don Maurizio finiscono nelle attenzioni di ladri e malviventi: la dimora parrocchiale, nonché sede di alcune attività pastorali, è già stata oggetto di furti e, pure, di atti vandalici. Una spirale che in passato non ha risparmiato neanche la chiesa e che, come denunciato dallo stesso parroco, avrebbe come obiettivo proprio lui. In questi anni sarebbe sparito di tutto, dai ceri votivi ai libri, dalle zappe ai rastrelli. La stessa automobile di don Maurizio è stata oggetto di danneggiamenti. Una situazione “difficile” che il consiglio parrocchiale aveva pubblicamente denunciato giusto un anno fa, prendendo le difese di don Maurizio e chiedendo l’intervento del vescovo Corrado Pizziolo. Sua Eccellenza aveva prontamente risposto, ribadendo piena fiducia nel 63enne sacerdote. Dopo una tranquilla stagione pastorale, però, un nuovo episodio. La somma, custodita nella canonica di piazza 2 giugno, doveva servire per pagare la gita veneziana organizzata dal circolo “Don Primo Mazzolari”: ogni partecipante aveva versato una caparra per pagare il pranzo a base di pesce da 45 euro ed il viaggio Miane-Caorle in pullman. Invece, alla partenza di domenica mattina, c’è stata l’amara sorpresa per gli organizzatori: i soldi in canonica

non c’erano più. Spariti. Da una prima ricostruzione si tratta di 3.500-4.000 euro. Di qui la comunicazione degli organizzatori ai microfoni del pullman: siamo spiacenti, ma i soldi sono spariti. Ma don Maurizio Dassiè non si è perso d’animo neanche stavolta: non preoccupatevi, pagherò io.

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