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Lotto, giocano 474 mila euro a scrocco

Gestori di una ricevitoria a processo: le puntate effettuate con la tessera della titolare. Vinti 322 mila euro, ma “congelati”

ARCADE. Il loro piano, secondo l’accusa della Procura, era questo: fare una miriade di giocate al Lotto “a scrocco” (per quasi mezzo milione di euro) e intascarsi le vincite. Per farlo i due, marito e moglie, gestori del “Bar Boys” di Arcade all’epoca dei fatti, avrebbero utilizzato la tessera di Lottomatica di E.A., anziana proprietaria del locale. Piano fallito miseramente: le vincite, circa 322 mila euro, sono state congelate da Lottomatica. Ma non solo: i due giovani sposi sono stati denunciati e sono finiti a processo con l’accusa di truffa, insolvenza fraudolenta e appropriazione indebita. La vicenda è abbastanza singolare. Ieri in aula di tribunale a Treviso un responsabile di Lottomatica, società che gestisce il gioco del Lotto, ha ricostruito i fatti contestati dalla Procura. Secondo l’accusa Elisa Vanin, 28 anni, e il marito marocchino Youness el Yahyaoui, 29 anni, avrebbero effettuato la bellezza di 2.220 giocate a fine giugno del 2009, per un importo complessivo di 474.552 euro. Quasi mezzo milione di schedine senza però scucire realmente un solo centesimo: le giocate, infatti, sarebbero state fatte utilizzando la tessera personale della titolare del bar ricevitoria, E.T., persona offesa a processo assieme all’Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato. I titolari di ricevitorie, solitamente, “caricano” le giocate a sistema con la loro tessera dopo aver incassato il denaro dai clienti giocatori. In questo caso, invece, i due giovani hanno ben pensato di fare il tutto senza scucire un solo euro. Il piano era questo: giocare una miriade di schedine del Lotto e intascarsi tutte le vincite.

Le vincite ci sono anche state, in effetti, e pure cospicue: 322 mila euro. Meno di quelli spesi, però un bel gruzzoletto. L’idea era di intascarselo “gratis”. La realtà è stata ben diversa. Le ricevitorie, infatti, hanno tempo fino al giovedì successivo alle puntate per pagare le stesse. Quando Lottomatica ha visto che quella montagna di giocate effettuate nel Bar Boys di Arcade non erano state pagate, ha fatto “congelare” il pagamento dei premi e ha presentato denuncia. I due giovani sposi sono ora a processo. L’avvocato difensore della coppia, Alessandra Nava, cercherà di far leva sul fatto che il pagamento delle schedine poteva essere fatto in un momento successivo alle giocate stesse. Il giudice,

prima di prendere una decisione,ha ritenuto fondamentale sentire anche la titolare del locale. L’anziana, molto provata da questa vicenda, aveva chiesto di essere dispensata, ma dovrà ugualmente comparire sul banco dei testimoni il prossimo 19 novembre.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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