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Gloria, regista dei trevigiani nel mondo

Figlia di commercialisti, ha rinunciato a un futuro sicuro per seguire la sua passione: i reportage. Come quello per la Colò

Ha fatto conoscere Treviso a tutt’Italia con un reportage di poco più di 7 minuti trasmesso nel corso della trasmissione «Alle falde del Kilimangiaro» con i consigli su come godersi la città con un budget ridottissimo di appena 10 euro. È Gloria Aura Bortolini, trentenne trevigiana doc, che dopo una laurea in Economia e comunicazione ha preferito non seguire la professione di famiglia (che ha uno studio di commercialisti con una storia di 50 anni), ma seguire la sua passione per i viaggi, i documentari e reportage che l’hanno portata a viaggiare per il mondo.

Da poco più di un anno vive a Londra (e da 10 in giro per il globo) dove continua a coltivare le sue passioni e ha fondato una società di eventi, viaggi e scambi culturali insieme a due amici trevigiani. «Tutto ha inizio con un viaggio in solitaria di sei mesi per le strade dell’America Latina dopo il master in comunicazione conseguito a Barcellona e la laurea triennale in economia a Bologna», spiega Gloria, «un viaggio lunghissimo tra Brasile, Uruguay e Argentina solo per citare alcuni Paesi, che mi ha aiutato a capire che nella vita volevo raccontare storie di persone e culture diverse con l’obiettivo di contribuire al dialogo interculturale tra l’Italia e il resto del mondo». Un incontro portò poi Gloria a lavorare con reporter per un’agenzia di comunicazione internazionale di Barcellona che realizza reportage politici ed economici nei paesi emergenti poi pubblicati in riviste internazionali. «In questo modo mi sono trovata a trascorrere lunghi periodi in Brasile, Spagna, Argentina.

A conoscere ed intervistare capi di stato e personaggi importanti, sempre con la valigia in mano. A Capo Verde conobbi una regista che mi avvicinò al mondo dei reportage». Dall’incontro ebbe inizio una collaborazione che continua tutt’oggi e che ha portato alla realizzazione di vari documentari per televisioni, Ong e organizzazioni internazionali su temi sociali e viaggi. «L’ultimo film a cui ho partecipato come aiuto regista riguarda la storia a lieto fine di un piccolo schiavo di una miniera d’oro del Burkina Faso che viene poi adottato da una famiglia italiana. Un film accolto favorevolmente dalla critica e premiato in numerosi festival cinematografici».

Da più di un anno Gloria vive a Londra dove oltre a coltivare la sua passione per i reportage e la fotografia ha fondato con due con due amici trevigiani una società di eventi, viaggi e scambi culturali (www.dreamtastetravel.com). «Organizziamo viaggi per giornalisti, televisioni e turisti che vogliono scoprire le bellezze anche enogastronomiche italiane, sfruttando le specifiche competenze di ciascuno di noi tre», spiega Gloria, «dall’altro lato supportiamo anche le società, organizzazioni e associazioni italiane che vogliono farsi conoscere in Inghilterra».

Lo scorso autunno Gloria ha esposto le sue foto in tre gallerie di Londra aggiudicandosi anche un importante premio «Best in show» che le verrà

consegnato prossimamente dalla World Photography Organisation. Il 23 dicembre scorso Gloria è finita per la prima volta davanti alla telecamera, spinta dalla stessa Licia Colò. In cantiere un concept televisivo per far conoscere il Veneto e i trevigiani nel mondo.

Serena Gasparoni

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