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Arrestati per furto, il sindaco li espelle

Barista di Corbanese mette in fuga tre ragazzi dal locale: presi dai carabinieri. Bof: «Foglio di via, mai più a Tarzo»

TARZO. Tentano il colpo alla Bodeguita di Corbanese nel cuore della notte di domenica, ma vengono messi in fuga dal titolare, svegliato dai rumori. Inseguiti dai carabinieri, i tre ladri sono stati arrestati: tre neomaggiorenni di Follina – L.R., kosovaro, A.R, rumeno, e F.M., italiano – sono finiti in manette. Il giudice ha convalidato l’arresto e fissato il processo in gennaio: i tre hanno l’obbligo di firma. Il sindaco di Tarzo, Gianangelo Bof, è sceso in campo e chiede provvedimenti pesantissimi: «Contatterò il questore per chiedere che sia emesso il foglio di via da Tarzo per queste persone. Non vogliamo che persone di questo genere siano libere di circolare a loro piacimento», ha detto Bof dopo aver ascoltato il racconto del titolare della Bodeguita ed essersi confrontato con i residenti di Corbanese. «I carabinieri hanno svolto un eccellente lavoro. Ma dopo l’arresto non possiamo accettare che il titolare di un esercizio pubblico e la nostra comunità debbano poi convivere ogni giorno con queste situazioni, temendo vendette o nuovi assalti». Sconvolto Yoel Lastre, il barista che ha messo in fuga chi stava provando a entrare nel locale alle 3 di notte, mentre dormiva al piano superiore con la compagna poco dopo la chiusura: «Dopo il tribunale sono andati a casa, me li posso ritrovare qui davanti in ogni momento. Questa non è giustizia», ha protestato, arrabbiato e preoccupato per quanto accaduto. Tutto si è consumato in poche ore nella notte di domenica. Lastre è stato svegliato dalla compagna, che aveva sentito dei rumori strani al piano inferiore. Ha subito chiamato i carabinieri e, affacciandosi alla finestra, ha notato il “palo” in strada davanti al locale. Gli ha urlato di identificarsi, ma questo si è dato immediatamente alla fuga. E altrettanto hanno fatto i due complici che stavano cercando di forzare la porta d’ingresso con un grosso piede di porco. Nella fuga scomposta la banda di neomaggiorenni ha perso un cellulare, contenente sms sospetti, e le chiavi di una Clio, in cui sono poi stati ritrovati dei cacciaviti. In pochi minuti di ricerche delle sei pattuglie in zona hanno fermato un primo sospettato, e dopo alcune ore di lavoro è toccato al secondo e poi al terzo. I tre

fermati – sono anche risultati dei precedenti a carico di componenti del terzetto – sono stati denunciati per tentato furto aggravato e deferiti al tribunale di Treviso, che ha convalidato l’arresto e fissato il processo. «Si ricordino», precisa Bof, «che a Tarzo non sono più graditi».

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