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Piave e Livenza, rientra l'emergenza: vietato bere in 16Comuni

Rientra l'emergenza per il Piave e il Livenza. Il livello dell'acqua è calato e le famiglie sfollate tornano nelle proprie abitazioni. Acqua ancora vietata da San Zenone a Tarzo

L'allarme meteo sta rientrando su tutto il Veneto per le piogge incessanti di domenica. La preoccupazione  per il Bacchiglione oltre i livelli di guardia a Vicenza sta calando. Nella Marca l'attenzione sui due principali fiumi Piave e Monticano sta calando e le famiglie sfollate lunedì stanno tornando nelle loro abitazioni. Ora comincia la conta dei danni nelle zone colpite dalla fuia dell'acqua n pianura e i collina dove si sono verificati numerosi smottamenti.

Rimane il consiglio di non bere acqua fino alla mezzanotte di giovedì se non dopo averla bollita nel Trevigiano a Borso, Cavaso, Crespano, Paderno del Grappa, Possagno, Castelcucco, Fonte, Monfumo, Maser limitatamente a Crespignaga alta, Asolo con esclusione della zona di Casella, Segusino, Valdobbiadene, Cison di Valmarino, Miane, Farra, Follina, nel bellunese ad Alano, Quero e Vas. Acqua vietata anche a San Zenone a nord della regionale 248.

Si può tornare a bere acqua dai rubinetti dopo averla fatta scorrere un po' perché le analisi non hanno riscontrato presenza di inquinamento a Montebelluna, Mussolente, Pederobba, Cornuda, Caerano San Marco, Maser tranne Crespignaga alta, Vidor, Revine, Tarzo, Crocetta, Volpago.

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