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Falciato sulle strisce: morto Nino Manto

Tragedia a Vidor. Era stato presidente della Casa di riposo Opere Pie e consigliere comunale, la vittima aveva 86 anni

VIDOR. Tragedia a Vidor. Ha perso la vita Antonio Manto, 86 anni, detto “Nino”. Era in pensione da diversi anni, ma era ancora una delle colonne del paese della Sinistra Piave. Ieri mattina, alle 11,45, sulla strada provinciale 34 all’altezza di piazzale Capitello, Antonio Manto stava attraversando le strisce pedonali portando a mano la sua inseparabile bicicletta. Per cause in corso di accertamento da parte dei carabinieri della stazione di Pieve di Soligo, è stato falciato dalla Bmw nera condotta da P.M., 57 anni, di Moriago della Battaglia. Il conducente della vettura viaggiava in direzione di Moriago. Manto è stato centrato e sbalzato pesantemente sull’asfalto. Subito è stato soccorso e sono stati allertati i mezzi del 118 che hanno trasportato Manto con l’elicottero del Suem all’ospedale Ca’ Foncello di Treviso in condizioni disperate. L’ottantenne è spirato verso le 16: gravissimi i traumi riportati nel violento impatto con la vettura.

Antonio “Nino” Manto viveva in via Roma, 67. Lascia la figlia Maurizia, le nipoti Giulia e Anna e la sorella Ida che vive anch’ella a Vidor. Antonio era il secondo di quattro fratelli: Rino e Tullio sono già scomparsi. Lascia anche la cognata Giovanna De Poi. Tra i primi soccorritori sul luogo dell’incidente una delle nipoti della vittima, Anna Gatta, che in questi giorni viveva con il nonno perché la madre si trovava a Dublino con gruppo di studenti per una vacanza-studio. La donna è rientrata in paese ieri sera. «Sono arrivata sul posto dell’incidente un paio di minuti dopo l’investimento» racconta Anna Gatta affranta dal dolore «era ancora vivo ma si vedeva che le condizioni di salute erano disperate. È stato un nonno speciale: silenzioso e riflessivo, ma sempre presente».

Antonio “Nino” Manto è stato un personaggio di spicco per Vidor ed era conosciuto nel Quartier del Piave per la sua attività di collocatore, il vecchio ufficio del lavoro. Aveva lavorato in Comune a Vidor, Moriago, Sernaglia e Pieve di Soligo. Ma, nello stesso tempo, aveva ricoperto incarichi sociali di rilievo: era stato presidente della casa di riposo Opere Pie e consigliere comunale. Così come era stato una delle anime del volontariato locale nell’Aido e nella Pro loco. Una volta in pensione non aveva abbandonato il volontariato. Ogni pomeriggio, dalle 14 alle 18, faceva il centralinista in casa di riposo e spesso partecipava alle feste con gli ospiti delle Opere Pie di Vidor: «Una persona modello» lo ricordano costernati in casa di riposo. Antonio Manto

gestiva i bachetti delle offerte nei funerali. Aveva la passione per la natura, soprattutto per gli alberi, per le passeggiate e gli piaceva confezionare marmellate. I funerali, che si svolgeranno a Vidor, verranno fissati non appena il magistrato concederà il nulla osta per la sepoltura.

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