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«Si è infilato a letto e mi ha stuprata» Anziano a processo

La donna sostiene di essere stata immobilizzata dal vicino L’imputato ammette di conoscerla ma respinge le accuse

BREDA DI PIAVE. È accusato di essersi introdotto nell’abitazione della vicina di casa, una donna originaria di Tunisi che conosceva da tempo, da quando si era trasferita nel quartiere. Di averla presa con la forza e abusato sessualmente di lei. Denunciato l’uomo, un pensionato di 64 anni, era stato rinviato a giudizio: ieri mattina si è aperto il processo, il reato contestato è di violenza sessuale. È iniziato ieri mattina il processo a carico di un pensionato di 64 anni, residente a Breda di Piave, accusato dunque di essersi introdotto nell’abitazione della vicina nel pieno della notte ed aver abusato di lei. Secondo la ricostruzione degli inquirenti coordinati dal sostituto procuratore Valeria Sanzari, titolare delle indagini, e sulla base della denuncia della vittima, l’uomo si sarebbe introdotto nell’abitazione della donna di sorpresa. La donna, 46 anni, originaria della Tunisia ma da anni residente a Breda, in quel momento stava dormendo. L’uomo secondo l’accusa si sarebbe introdotto nella sua abitazione, «schiacciandola con il peso del proprio corpo e mentre lei dormiva le avrebbe bloccato le spalle sul materasso sotto il suo peso in modo da impedirle ogni movimento». Poi avrebbe abusato di lei, mentre la donna inutilmente cercava di divincolarsi, sorpresa nel sonno, costringendola a subire un rapporto sessuale completo. Un'ipotesi accusatoria confermata dalla vittima, che subito dopo il fatto, una volta che l’uomo aveva lasciato il suo appartamento, si era immediatamente rivolta alle autorità per denunciare la violenza. L'uomo, difeso in aula dall’avvocato Francesco Murgia, nega però ogni addebito: ascoltato in sede di interrogatorio infatti nega ogni abuso e sostiene di non aver avuto in alcun caso rapporti sessuali con la vicina, pur conoscendola molto bene visto che le loro case distano soltanto pochi metri. I fatti contestati sono collocati tra il 15 e il 25 agosto 2011. La donna denunciò il fatto alle autorità quella notte stessa appena dopo lo stupro, dopo aver chiesto, disperata, aiuto ad un’amica a cui raccontò

l’accaduto e che avrebbe confermato l’intera vicenda in sede di incidente probatorio. Ora il procedimento appena aperto davanti al collegio dei giudici del Tribunale di Treviso è stato rinviato al prossimo febbraio 2013. La donna ha deciso di costituirsi parte civile nel procedimento.

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