Quotidiani locali

Un bar finisce allagato dopo i lavori Telecom Odissea per il rimborso

Mogliano, nella posa dei cavi era stata rotta una tubatura La proprietaria: «Ho pagato io e nessuno vuole risarcirmi»

I lavori per la linea telefonica della tabaccheria provocano problemi “idraulici” al bar. Ora, oltre un anno e mezzo dopo, la proprietaria dei due locali di Mogliano Veneto chiede di essere risarcita da Telecom. «E nella mia richiesta di danni, circa 2.000 euro, non ho neanche inserito il lavoro dell'imbianchino, insomma, ho chiesto meno di quello che ho speso», commenta Ornella Ceolin, «è una lungaggine davvero esasperante. Ho cercato un sacco di volte di mettermi in contatto con Telecom, ma niente da fare. Non esiste un ufficio al quale rivolgersi, a parte i call center». Il tutto ha origine quando nella tabaccheria di piazza Pio X a Mogliano, il gestore dell'esercizio richiede un intervento da parte di Telecom per l'installazione della linea Adsl. «Quando il tecnico è venuto per effettuare l'allacciamento di questo cavo è stata però bucata una tubatura condominiale del bar», spiega Ceolin, «sicché scendeva acqua nel bagno del bar affianco e anche all'interno dell'esercizio commerciale. Ho dovuto far tenere chiuso il bar di domenica, in modo che la ditta che ho incaricato potesse effettuare questi lavori al più presto. Quindi è intervenuto l'idraulico per tamponare la perdita e riparare i danni e poi un imbianchino per ridipingere il muro. Del resto, essendo un'attività destinata al pubblico, non potevo lasciarlo così». La ditta incaricata dalla signora Ceolin ha dovuto eseguire anche una lunga ricerca dell'infiltrazione con più interventi sulla copertura con stesura di catramina liquida e guaina e il muro è stato isolato tramite paratie per non dar fastidio al gestore. Disguidi comunque non da poco anche nella gestione del bar. «Alcuni giorni dopo è intervenuto anche un dipendente della Telecom, perché c'erano stati problemi alle linee telefoniche, in quanto i cavi erano stati fatti passare con un buco attraverso il tubo di scolo delle acque piovane del condominio», aggiunge la proprietaria, «il secondo tecnico ha dovuto toglierli e bypassarli all'esterno del tubo di scolo». L’imprenditrice moglianese in seguito ha iniziato a contattare Telecom (con fax, email e raccomandate), chiedendo alla società di procedere all'accertamento e alla quantificazione dei danni, precisando che le cose danneggiate sarebbero rimaste a disposizione. Era l'inizio di ottobre del 2010. «Nessuno mi ha risposto, così mi sono data da fare e ho cercato da sola l'assicurazione di cui si serviva Telecom e ho provato a contattarla», spiega Ornella Ceolin, «ho inviato una lettera in cui ho spiegato quello che era accaduto, ma loro non sono potuti intervenire perché dovevano essere incaricati direttamente dalla Telecom. Sono amareggiata, anche perché alla fine non ho avuto risposte, ho fatto riparare i danni e ora attendo un risarcimento adeguata». La proprietaria degli immobili si è infine rivolta all'Adoc di Treviso presieduto da Epifanio Cultrera che ha preso in carico il caso moglianese. «Solitamente ci troviamo a conciliare problemi di tipo telefonico, quindi problemi di linea, di erogazione del servizio o di pagamenti», commenta Cultrera, «l'iter per affrontare problematiche di questo tipo è differente, ma cercheremo una soluzione». (sa.b.)

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