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Precipita col parapendio 550 euro per il soccorso

Borso. Impigliata sugli alberi non si è fatta nulla ma pagherà la maxi parcella È la prima «vittima» tra i piloti del volo libero della nuova disposizione regionale

BORSO DEL GRAPPA. Cade con il parapendio e fortunatamente non si fa nulla, ma dovrà pagare 550 euro per l’intervento di soccorso da parte del Suem e del Soccorso Alpino. Per la prima volta viene applicata anche al volo libero la delibera regionale che stabilisce che gli interventi non necessari - la persona soccorsa è incolume o non necessita di intervento medico - vanno pagati. E la parcella è alquanto salata. Lo sa da mercoledì sera una quarantenne di Tribano (Padova), impigliatasi con il parapendio subito dopo il decollo da Col del Puppolo a Borso del Grappa.

La norma regionale è stata introdotta lo scorso settembre per responsabilizzare chi fa pratica sportiva ad esempio in montagna e per porre fine all’uso di chiamare l’ambulanza anche solo se si è brilli e quindi non in grado di guidare. Se l’intervento non ha riscontrato il rischio della salute, poco dopo arriverà a casa il conto da pagare, che può andare dai tremila ai settemila euro se c’è l’intervento dell’elisoccorso. La prima a farne le spese per quanto riguarda il volo libero è stata M. C., quarant’anni, residente a Tribano in provincia di Padova. Mercoledì pomeriggio la donna in fase di decollo da Col del Puppolo è finita su un albero rimanendo sospesa a un’altezza di dieci metri. Alle 17.15 qualcuno ha avvisato il Suem di Crespano che è intervenuto con l’automedica e una squadra del Soccorso Alpino fino alle 19.45. La malcapitata non si era fatta nulla e poteva sbrigarsela da sé. Ma ha dimenticato di attivare il fumogeno verde che viene dato unitamente alla “flycard” che segnala atterraggio fuori piazzola ma senza pericolo. A breve le arriverà da pagare una parcella di 550 euro. Va precisato che se disgraziatamente si è vittima di un incidente e si ha bisogno di cure o medicazioni, nulla è dovuto: solo nel caso di intervento dell’elicottero si paga un “ticket” di 500 euro. Il Suem di Crespano viene molto impegnato in interventi che non sarebbero necessari: da qui l’accordo con i club del volo libero per l’uso del fumogeno verde che serve a evitare uscite inutili. Sono ben pochi gli sportivi che lo usano quando atterranno fuori dalle aree predisposte, anche perché spesso viene “dimenticato” in albergo o nel camper. L’applicazione della norma regionale sarà sicuramente un incentivo all’uso di questo strumento, che può ridurre il numero degli interventi per falso allarme. Anche perché il soccorso ai praticanti del parapendio e del deltaplano impegna costantemente il Suem:

dall’inizio dell’anno sono stati già tredici gli interventi sulle falde del Grappa. Anche ieri due episodi con feriti: il primo, sempre a Col del Puppolo, ha visto vittima un ceco che si è fratturato un braccio, il secondo, al Covolo, un tedesco che ha rimediato una frattura vertebrale.

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