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Pdl nel caos, valanga di tessere fasulle

Intere sezioni di cacciatori trascritte nelle liste azzurre. In arrivo raffica di denunce. Bet: voglio la perizia calligrafica dei big

Tessere fasulle del Pdl trevigiano, nella Marca scoppia un altro «caso Vicenza»: sono diverse decine i cacciatori trevigiani iscritti all’Acv - l’associazione cacciatori veneti - che, come è capitato appunto nel Vicentino (hanno tirato in ballo l’azzurro Sergio Berlato), hanno scoperto di essere finiti a loro insaputa nella lista dei tesserati al Pdl della Marca in vista del congresso provinciale che si terrà oggi.

Ed è bufera, con gli iscritti dell’Acv di diverse sezioni pronti a sporgere denuncia in Procura. Una bufera scoppiata il giorno dopo che Roberto Bet, il sindaco leghista di Codognè, iscritto anche lui all’Acv, è venuto a sapere,per caso, di comparire tra i neo-tesserati del Pdl. Il suo caso ieri ha fatto fioccare le telefonate al nostro giornale.

E ne sono venute fuori di tutti i colori, pure l’iscrizione al Pdl di un maresciallo dei carabinieri che, per legge, non potrebbe iscriversi a un partito. E infatti l’interessato non si è mai iscritto.

Intere sezioni dell’Acv hanno preso atto di passate, quasi un copia-incolla, nelle 85 pagine della lista degli iscritti trevigiani al Pdl. Come quelle di Crespano, Borso del Grappa, Paderno e San Zenone degli Ezzelini.

E’ infuriato Alfredo Protopapa, uno dei vicepresidenti locali dell’associazione cacciatori veneti: «Siamo di fronte a un altro caso Vicenza, con i nostri iscritti catapultati a loro insaputa nelle liste del Pdl evidentemente per fare numero – sbotta – Ricevevo segnalazioni strane da alcuni giorni. E ora voglio vederci chiaro: giovedì prossimo alle ore 20.30 terremo un vertice nella nostra sede provinciale di Vazzola e se l’associazione in quanto tale non partirà subito con una denuncia, ma credo proprio che la presenterà, lo farò per conto mio: mannaggia, anch’io sono finito nella lista. Nella Marca abbiamo circa 750 iscritti: voglio sapere quanti di questi sono stati infilati nel Pdl a loro insaputa: della mia sezione di Crespano ci siamo finiti tutti. Stesso discorso per Borso, Padero e San Zenone. Insomma: uno scandalo bello e buono».

Pare che la fascia Pedemontana sia tra le più interessate al fenomeno della... transumanza involontaria delle doppiette nel Pdl.

Roberto Bet, che è anche avvocato, si mette in posizione di tiro: «Sporgerò denuncia ai carabinieri o direttamente alla Procura. Poi scatterà l’acquisizione del materiale, della lista. Ci sono responsabilità penali: si rischiano reati che possono contemplare la reclusione dai 6 mesi ai 3 anni. Questo è trattamento illecito di dati personali, abuso di dati sensibili. E se ci sono anche firme false, allora la cosa diventa ancor più grave. Comunque voglio la perizia calligrafica dei dirigenti del Pdl».

Ma torniamo al florilegio della lista dello scandalo: ci sono pure esponenti di Futuro e Libertà che hanno rotto con il Pdl due anni fa come Gimmi Tormena, Ottorino Celebrin e Umberto Perissinotto, altrettanto imbufaliti.

E non finisce qui, come diceva Corrado alla Corrida: anche il cacciatore Adriano Andreatta, pidiellino senza saperlo, sta meditando le vie legali: «Cacciatore sì, iscritto a un partito mai» tuona l’affiliato alla sezione di Crespano, che già ieri sera pare essersi riunita al volo per fare il punto.

Anche il signor Elio Tonellato, sezione di San Zenone, sta caricando...il fucile da caccia. E il capoluogo? Non è del tutto immune da pastrocchi: un tal Alessandro dice: «il consigliere comunale Domenico Piccoli mi ha iscritto al Pdl nel 2009, ma dall’anno successivo non ho più rinnovato la tessera. Ma ieri dal Pdl mi hanno telefonato per sollecitare la mia presenza al congresso di sabato (oggi). Ho risposto: siete matti? Li denuncio tutti».

E’ insomma una landa desolata. E in questo clima oggi al BHR Hotel sulla Castellana, a Quinto, andrà in

scena il congresso provinciale per scegliere il successore di Maurizio Castro. Si parte alle ore 10.30, i seggi resteranno aperti dalle ore 13,30 alle 21. Per la segreteria corre il sacconian-sernagiottiano Fabio Chies contro il gaviano Franco Conte. Prevista una bella rumba.

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