Quotidiani locali

Sinergie Italiane, si teme il «buco»

Ascopiave dà mandato a un team di esperti di spulciare i bilanci della joint che compra il gas dai russi

PIEVE DI SOLIGO

Preoccupano i conti di Sinergie italiane: Ascopiave ha dato incarico a una società contabile di passare al setaccio i conti della società milanese costituita dall’ex presidente Salton al fine di creare un sistema comune di approvvigionamento di gas con colossali collegamenti con la Russia. Una società partecipata da Blugas, Enia, Ambiente Energia Brianza, Aemme. Utilità progetti & Sciluppo e appunto anche da Ascopiave, che ne detiene il 27,61 per cento delle quote (come Enia). Una partecipazione notevole, per Ascopiave, ennesima operazione voluta nel 2008 dall’ex presidente Ascopiave Gildo Salton, area Pdl, defenestrato mesi fa dalla Lega, che ha messo al suo posto Fulvio Zugno dandogli mandato - in rappresentanza del colosso del gas di Pieve di Soligo - di innescare con l’ex presidente Salton un contenzioso legale sulla sua liquidazione (milionaria) ancora in corso. Anzi: in stallo a causa di una serie di operazione sponsorizzate a suo tempo da Salton: dopo la recente messa in liquidazione di Asco Swisse è oggi la volta del «caso» Sinergie Italiane: dai corridoi della società di Pieve di Soligo arriva la conferma che un paio di settimane fa il nuovo consiglio di amministrazione guidato da Zugno, preoccupato per le recenti performance di Sinergie Italiane, abbia deciso di dare incarico a una società di settore di spulciarne i bilanci per fugare i timori che qualcuno non nasconde, ossia che Ascopiave rischi di trovarsi, di sponda, con un buco da coprire non certo previsto.

Giusto un anno fa la joint venture Sinergie Italiane aveva chiuso il suo secondo anno di attività con ricavi a 1.178 milioni rispetto ai 1.101 milioni registrati nell'anno precedente. L'utile netto era a 5 milioni, con un incremento del 57,8% rispetto ai 3,2 milioni dell'esercizio precedente. Il volume digas naturale venduto dalla Sinergie Italiane era stato di 4.337 milioni di metri cubi, in crescita del 46% rispetto all'anno termico 2008/2009. Per il nuovo esercizio la società puntava a superare i 5 miliardi di metri cubi venduti, e intendeva aumentare l'operatività sulle piattaforme di scambio del nord Europa consolidando le sue forniture a lungo termine soprattutto dalla Russia. E infatti nel 2009, a Pieve, arrivò Alexey Meshkov, l'ambasciatore russo in Italia:doveva incontrare Gildo Salton per portarela benedizione di Putin agli affari che Ascopiave stava facendo con la Gazprom, per trattare di un miliardo di metri cubi per il triennio 2010-2012 e poi mezzo milione per altri sette anni, fino al 2018, seguì una rinegoziazione fino al 2021, che assicurava la fornitura di un ulteriore mezzo milione di metri cubi di gas. In pratica, la società di Pieve, attraverso Sinergie italiane, andava ad acquistare ogni anno un miliardo e mezzo di metri cubi di gas russo, per undici anni. Un affare da tre miliardi di euro. Ma poi Salton è stato fatto fuori e ora Zugno vuole vederci chiaro. Nessuna presa di posizione ufficiale, dato che per spulciare il bilancio

di Sinergie Italiane ci vorranno mesi. Ma la preoccupazione c’è. Di recente Zugno ha detto: «La spesa per Ascopiave è amentata a causa degli interessi passivi ma anche dell’aumento della perdita della collegata Sinergie Italiane : meno 2,9 milioni di euro».

Alessandro Zago

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

PROMOZIONI PER GLI AUTORI, NOVITA' ESTATE 2017

Pubblicare un libro, ecco come risparmiare