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Ikea a Casale: 1.300 posti di lavoro

Acquistata un’area vicino al casello di Preganziol, investimenti per 200 milioni di euro e la promessa di assunzioni

Alla fine, la scelta è caduta sul casello di Preganziol del Passante di Mestre, nel territorio comunale di Casale sul Sile. Ikea ha deciso di aprire un nuovo punto vendita nel Veneto - il secondo dopo Padova - in uno degli snodi autostradali più importanti del Nordest. Ieri mattina i professionisti di Ikea Italia Property hanno depositato presso la Regione Veneto e il municipio di Casale sul Sile una richiesta di polo commerciale. Una domanda sottoscritta dagli attuali proprietari, una società immobiliare che fa riferimento alla famiglia Monti di Maserada, con la quale Ikea ha sottoscritto un’opzione di acquisto finalizzata a una trasformazione urbanistica in senso commerciale.

L’area prescelta è quella dell’ex campo di volo Condulmer, dove si incrociano i confini territoriali di Preganziol, Casale sul Sile e Mogliano. Un’area da sempre appartenuta alla famiglia di industriali tessili e da tempo sul mercato. Gli emissari di Ikea si sono fatti vivi per tempo, dopo aver esplorato inutilmente un’analoga area nei pressi di Conegliano. Quindi hanno sondato il Comune e la Regione e infine chiuso l’affare sottoscrivendo un’opzione di acquisto finalizzata.

Secondo quanto dichiarato da Ikea, si tratta di un’area complessiva di 420 mila metri quadrati (quasi cento campi trevisani). Una prima tappa prevede l’urbanizzazione di 35 mila metri quadrati, con l’apertura del secondo store Ikea del Veneto dopo quello di Padova est. L’investimento complessivo dichiarato è di duecento milioni di euro e l’ambizione è quella di realizzare un «polo commerciale di livello europeo», con una ricaduta di milletrecento posti di lavoro diretti e un indotto di altri duecento. Cifre da brivido, in periodi di crisi come questo. Ma Ikea deve aver fatto bene i conti:l’area è ancora a destinazione agricola e solo una complessa variante urbanistica regionale potrà valorizzarla e consentire la realizzazione del polo commerciale.

Ikea intende realizzare un polo commerciale gestendo direttamente l’assegnazione degli spazi a primari marchi commerciali, adeguati al livello del brand svedese dell’arredamento «pret a porter».

Una società del gruppo, la Inter Ikea Shopping Center, avrà il compito - una volta ottenuti tutti i permessi - di collocare gli spazi commerciali. Un’operazione del genere il colosso svedese sta realizzando a Villesse (Gorizia) dove da circa un anno è aperto un negozio Ikea. Il marchio svedese conta attualmente diciannove punti vendita in Italia,considerato il quarto mercato di vendita al mondo, con un incremento del 6,5%. Oltre 46 milioni i visitatori italiani, per un fatturato di 1.640 milioni di euro. Ikea occupa in Italia 6.587 dipendenti, l’85% dei quali è assunto a tempo indeterminato. A questi va sommato un indotto pari a 1.800 unità sulla parte retail e altre 2.500 unità sulla parte produttiva.

L’Italia è anche il terzo paese fornitore di mobili e complementi di arredo per il gruppo. L’8% del volume degli acquisti del Gruppo IKEA nel mondo viene effettuato in Italia,

mentre il mercato italiano copre solo il 7% delle vendite. Tra i maggiori fornitori trevigiani, protagonisti della mitica libreria svedese Billy, ci sono a Portobuffolè la Friul Intagli di Inaco Macan, a Mansuè la Media profili di Sandro Montagner e a Salgareda la 3B della famiglia Bergamo.

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