Quotidiani locali

Autovelox in tangenziale, è rivolta

Monta la rabbia, anche sul Web: «Progetto inutile, Ca'Sugana fa cassa»

Lettere, messaggi, commenti e tanta rabbia. In attesa del trasloco in tangenziale dei quattro autovelox oggi sul Put, gli automobilisti levano gli scudi.

La mappa delle postazioni, anticipata da la Tribuna, ha scatenato l'ira di molti ed ancor prima del via libera ufficiale al progetto (atteso lunedì in Prefettura) il Comune di Treviso è finito nel mirino.

Reduce dalla batosta della Cassazione, che ha bocciato il sistema di controllo della velocità dell'anello cittadino inaugurato dal tandem Gentilini-Salmaso, l'amministrazione viene accusata ora di prendere di mira il traffico sulla strada a sud del capoluogo «solo per fare cassa».

E l'accusa non sembra campata in aria, se si pensa che spegnendo i velox sul Put il comune ha perso un introito annuale di circa 1 milione.

«Battaglia contro l'alta velocità? - domanda velenoso Edoardo sul web - Non è mai successo niente in tangenziale. Piuttosto le casse comunali piangono. Non voglio pensare quanti incidenti creeranno questi autovelox. Colpa anche dei soliti imbecilli che, pur andando a 90, rallenteranno fino a 50».

In fatto di velocità, la tangenziale è divisa in zone. Sulla maggior parte del tracciato il limite massimo è 90 km/h, che scende a 70 in corrispondenza del cavalcavia dell'ospedale, per abbassarsi ancora a 50 km/h in corrispondenza dello svincolo di Silea e Paese. Le corsie d'uscita? Velocità massima 40 km/h. A meno di modifiche dell'ultima ora, gli occhi elettronici contro l'alta velocità dovrebbero ricadere solo in zone con limite 90.

Ma gli automobilisti non ne vogliono sentir parlare. «Ringrazio la prefettura, il comune di Treviso e Veneto strade per questa ennesima mazzata - scrive Valerio - pensate solo a mettere autovelox, tutor e pattuglie imboscate quando il manto stradale fa decisamente c... in ogni suo angolo».

«Era molto meglio se li avessero messi in Trevisomare» chiosa Federico. E sul sito de la Tribuna Mattia domanda: «In media quanti sfrecciavano così tanto sulla tangenziale? Io non ne ho visti». Per molti, la stessa critica: «Basterà un colpo di freno, rallentare davanti al velox e poi via di nuovo premendo sull'acceleratore». Risultato? «Pericolosi effetti fisarmonica».

Sonia appare l'unica apparentemente positiva. Si limita a dire: «Uomo avvisato, mezzo salvato».

Il Comune? Tace. C'è voglia di riaccendere il sistema spento quattro mesi fa. A sostegno il progetto di trasferimento dei velox dal Put alla tangenziale anche l'unanimità di giunta cui l'assessore alla sicurezza Andrea De Checchi ha sottoposto il piano prima della pausa estiva.

Lunedì quindi, politicamente parlando, la strada è spianata. Ci vuole il via libera amminstrativo. La mappa. Due postazioni per senso di marcia in quattro punti diversi del tracciato della tangenziale. In direzione Paese-Silea, i velox
andrebbero posizionati all'altezza del cavalcavia sulla Noalese e poco dopo lo svincolo del Terraglio; in senso opposto (direzione Silea-Paese) finirebbero poco prima dell'uscita ospedale e all'altezza del rettilineo in area Zemit-Ghirada (dove sono stati recentemente aperti i nuovi svincoli).

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

CLASSICI E NUOVI LIBRI DA SCOPRIRE

Libri da leggere, a ciascuno la sua lista