Menu

Provincia. Caccia e pesca, buffet alla selvaggina

Ecco tutti i banchetti pagati dai cittadini. Con la protezione civile rinfresco ministeriale per Roberto Maroni

TREVISO. Al Grand Buffet Sant'Artemio la macchina dei rinfreschi non si ferma mai. Nemmeno a Natale. L'ultimo, ad esempio, è trascorso tra allegre libagioni destinate a cacciatori e polizia venatoria, naturalmente insieme perchè controllati e controllori possano fraternizzare. La sera dell'antivigilia l'assessore alla caccia - al secolo Mirco Lorenzon - convoca tutti i presidenti delle riserve alpine per programmare la cattura lepri. Il buffet (ditta Mama di Favaretto e Sossai, via Manin 192 di Conegliano) costa 2.117,80 euro, Iva inclusa. Il 26 dicembre, nel giorno di Santo Stefano, la battuta di caccia per la cattura della selvaggina si conclude con un buffet, rivolto «a tutti gli operatori tecnici che hanno aiutato il personale della vigilanza venatoria provinciale per le operazioni di cattura della selvaggina».

Il conto? L'abbiamo pagato noi: 6.105 euro, regolarmente fatturati dal Centro ristorazione collettiva srl di Susegana, via Conegliano 99. Meno di un mese prima, il 2 dicembre, lo stesso assessore aveva pensato bene di convocare - direttamente al ristorante - un incontro con tutti i presidenti degli ambiti territoriali di caccia: al Relais & Gourmet Borgo Ronchetto di Salgareda, via Argina Piave 51, si sono ritrovati in cinquanta. E il conto è stato di 1.530 euro. Della mostra dei trofei, che si tiene in maggio, c'è ampia letteratura: l'anno scorso costò 71 mila euro e solo il buffet, realizzato dalla Top Banqueting di via Manin 192 a Conegliano, è costato 17.763 euro. Più altri 1.250 euro (Gemeaz Cusin) per il personale che ha lavorato all'organizzazione. Quest'anno il costo è schizzato a 87 mila e il buffet è stato predisposto dalla Pro Loco di Cimadolmo (12 mila euro) e il personale sfamato dalla Gemeaz per 724 euro. Non meno ghiotto dev'essere stato quello per il trofeo dei cani da ferma, a Gaiarine. La Provincia compra le quaglie (900 euro), acquista 150 litri tra vino rosso e vino bianco (218 euro) e paga lo spiedo (1.650 euro).

La Provincia è generosa anche quando i presidenti degli ambiti territoriali si incontrano con l'assessore regionale alla caccia. L'appuntamento è di sera a San Polo, da Tino ristorante con macelleria: 1.320 euro. Battute di caccia, cattura delle lepri, rilascio di specie ittiche, bersaglieri e protezione civile.C'è rinfresco e rinfresco. Il giorno nel quale si sottoscrive la convezione di protezione civile con le sezioni degli alpini e i carabinieri in congedo il rinfresco è frugale: 267,99 euro (ditta Mama di Conegliano).L'incontro tra i presidenti delle associazioni di protezione civile per l'elezione dei referenti e dei vicepresidenti si conclude con un «rinfresco di ringraziamento»: 1.501 euro, ditta Mama di Conegliano. Quando si incontrano al Sant'Artemio con la commissione consiliare il buffet è realizzato dalla Mama di Conegliano: 914 euro. Quando si vedono con i vigili del fuoco l'aperitivo è da 348 euro (Mama di Conegliano).Il brindisi con appetizer in occasione dell'inaugurazione della struttura di protezione civile di Miane, realizzato dalla Pro Loco del paese, costa mille euro.

L'assemblea annuale dei volontari di protezione civile dell'Ana, con 350 alpini, termina con un brindisi del Centro ristorazione collettiva di Susegana per 1.951 euro. Alla cerimonia di consegna di tre mezzi della protezione civile alle associazioni di Motta di Livenza, Meduna e Crespano: buffet per sessanta ospiti, 480 euro del Centro ristorazione collettiva. Ce n'è anche per i pescatori. A Mogliano, la cerimonia per l'immissione ittica 2010, il buffet costa 1.540 euro (ditta Il Pastaro). Il buffet a conclusione della scuola di pesca, allestito dalla Mama di Conegliano, è costato 720 euro. Nel gennaio scorso, la premiazione degli atleti Fipsas si è conclusa con un banchetto della ditta Mama di Conegliano per 2.191 euro. Ai bersaglieri solo le briciole, nel vero senso della parola: il coffee break a Salgareda per l'inaugurazione di un monumento è da 750 euro (Centro ristorazione). In un contesto così, appare quasi modesto il conto della Locanda Alla Speranza di Castelfranco (2000 euro) che ospita i partecipanti all'incontro «La divisa al servizio del cittadino». E non può sottrarsi il ministro degli Interni Roberto Maroni, che quando viene a presentare il manuale «Moduli operativi congiunti di difesa e protezione civile della provincia di Treviso» partecipa a un degno rinfresco: il conto è di 5.890 euro (Mama di Conegliano). Rinfresco ministeriale.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro