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Asilo a rischio, cartoline di rabbia al ministro

Candelù, alla scuola d'infanzia iniziativa dell'assemblea dei genitori contro i tagli del Governo

MASERADA. «Non ci tagli la libertà di educare! Ripristini i fondi, ci garantisca il futuro». Questo il testo delle centinaia di cartoline che i genitori dei bambini della scuola dell'infanzia «Madonna della Salute» di Candelù hanno cominciato a inviare da alcuni i giorni al ministro dell'istruzione Mariastella Gelmini. L'iniziativa è stata decisa dopo un'assemblea dei genitori. L'obiettivo dell'iniziativa, che porta la firma della «Fism», la Federazione Italiana delle Scuole Materne, punto di riferimento degli asili parrocchiali cattolici, è protestare contro i tagli del Governo nei confronti delle scuole dell'infanzia paritarie senza fin di lucro.

I promotori dell'iniziativa, ovvero i genitori dei 46 bambini ospitati dalla struttura, fanno sapere che le cartoline inviate sono già numerose. «Siamo - si legge nella cartolina - un servizio per la società, uno spazio di cittadinanza attiva, una scuola di qualità, un risparmio per lo stato, un diritto di scelta per ogni famiglia, un luogo educativo per 550 mila bambini, un posto di lavoro per 45 mila persone». Per questo, i promotori dell'iniziativa chiedono «il diritto di tutti alla scuola dell'infanzia senza pagare due volte il servizio, con le tasse oltreché con le rette». Nei giorni scorsi anche il consiglio comunale ha approvato un ordine del giorno sul rischio chiusura delle scuole dell'infanzia, in cui si chiede al Governo di erogare il saldo delle
risorse stanziate a favore delle scuole paritarie dell'anno scolastico 2009-2010. Le iniziative per cercare di far sopravvivere gli asili parrocchiali, alle prese col taglio dei contributi dagli enti pubblici, si stanno moltiplicando in tutta la provincia, con mobilitazione di parroci e genitori.

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