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Reginetta di bellezza patteggia per spaccio

Due anni e quattro mesi a Barbara Zaniol, 22 anni, e al fidanzato Giancarlo Caputo

Due anni e 4 mesi di reclusione per spaccio alla miss e al suo fidanzato. Barbara Zaniol, 22enne parrucchiera di Spresiano con alcuni concorsi di bellezza alle spalle, e il 27enne Giancarlo Caputo, ex casaro, per 5 anni avevano gestito un giro di droga da circa 20mila euro al mese.

Erano finiti in manette lo scorso novembre. Ieri hanno patteggiato la pena a 2 anni e 4 mesi di reclusione.

Per ben 5 anni erano riusciti a sfuggire ai controlli: una carriera malavitosa iniziata prestissimo considerata la giovane età di entrambi, 22 anni lei, originaria di Pero, 27 lui. Barbara Zaniol e Giancarlo Caputo avevano messo in piedi dal 2005 un traffico di droga consistente che fruttava loro fino a 20 mila euro al mese.

Un traffico su cui indagavano da tempo i militari del nucleo investigativo dei carabinieri di Treviso: decine i clienti, forse centinaia, molti giovanissimi.

I due spacciatori all'apparenza insospettabili: casaro lui e parrucchiera e aspirante miss lei. La Zaniol infatti negli ultimi tempi aveva partecipato ad alcuni concorsi di bellezza nella Marca facendosi notare per la sua avvenenza.

I due fidanzati normalmente si rifornivano a Padova in media tre volte la settimana e poi spacciavano: cocaina, eroina, hashish, da Treviso a Breda di Piave seguendo la linea del Piave.

Per adescare nuovi clienti, il più delle volte giovanissimi, se non addirittura minorenni, offrivano cene, in un caso regalarono ad un cliente addirittura un furetto.


Ma il 5 agosto scorso i carabinieri del gruppo investigativo li hanno messi nel sacco intercettando Giancarlo Caputo mentre stava «facendo la spesa» nella malfamata zona di via Anelli a Padova. Caputo resosi conto di essere stato beccato aveva poi cercato di investire, trascinandolo per alcuni metri, un carabiniere che gli aveva intimato l'alt.

Fuggito a bordo della sua Alfa era stato poi facilmente rintracciato qualche ora più tardi a Spresiano attorno alle 5 del mattino, nell'abitazione in cui viveva con la compagna. Era così per lui immediatamente scattato l'arresto per tentato omicidio, poi derubricato, e per spaccio.

A novembre poi, grazie alle indagini svolte dal nucleo investigativo
capitanato da Vincenzo Nicoletti, anche per Barbara Zaniol si erano aperte le porte del carcere, quello della Giudecca di Venezia, per ordine del gip del Tribunale Elena Rossi su richiesta del pubblico ministero Antonio Miggiani. Ieri i due hanno patteggiato entrambi 2 anni e 4 mesi di reclusione.

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