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Mercato del mobile, la crisi continua

Crollano i consumi interni, l'occupazione del settore resta al palo Ortolan di Cordignano: dopo la liquidazione, oggi arriva il fallimento

 Mercato dei mobili in affanno. Il settore del legno-arredo, ancora alla ricerca di nuove prospettive economiche, ha innestato la retromarcia a partire dal 2009, anno in cui le famiglie trevigiane hanno ridotto del 10,4% la spesa in questo comparto. Diminuiscono anche le ditte attive, che al 31 dicembre del 2009 erano 2.885 con 32.000 addetti circa, di cui 1.606 artigiane dove erano impiegati 10.000 lavoratori, in costante contrazione rispetto ai periodi precedenti. Secondo uno studio che verrà presentato questa sera alle 20.30 nella sede di Confartigianato della Marca di viale Montegrappa 34 a Treviso, gli effetti della crisi economica hanno quindi penalizzato un settore già in parte compromesso, accreditato tra quelli più significativi a livello produttivo e occupazionale in provincia. L'indagine curata da Moreno Introvigne di A&A Consulenza pone sotto la lente il biennio 2008-2009, quando è stato registrato un forte calo dei principali indicatori: produzione, ordini, fatturato, occupazione soprattutto per le imprese con meno di 10 addetti, spesso subfornitori delle aziende maggiori e prive di struttura commerciale. L'inversione di tendenza si è fatta avanti del secondo trimestre 2010 con la produzione a +3,7%, il fatturato a +1,4%, gli ordini interni a +2,3% e quelli esteri a +3,3%, senza benefici diretti però sull'occupazione, che ha proseguito la decrescita con -4,2%. La stessa spesa a livello regione per mobili e arredamento è retrocessa di livello, segnando un -7,4% nel 2009 e un ulteriore -9,1% nel 2010, aggravando così una già pressante crisi finanziaria e del reddito disponibile che ha portato a sensibile calo degli acquisti di beni durevoli sia nel 2008 rispetto al 2007 (-9,3%) che nel 2009 sul 2008 (-7,8%), producendo una calo della spesa complessiva per mobili nel 2009 del 8,8% a Treviso nel 2009. Prova ne è il fallimento - ultimo in ordine di tempo - del Mobilificio Ortolan di Cordignano, impresa con una cinquantina di dipendenti fino all'inizio della procedura di liquidazione. La ditta era stata trasformata in società per azioni, godendo di una importante ricapitalizzazione iniziata nel 2009 e proseguita nei primi mesi del 2010. Una parte di questa somma, oltre euro 300.000, erano stati investiti per la nuova collezione, i cataloghi e la partecipazione al salone internazionale del mobile di Milano, da dove mancava da 18 anni. Tutta la produzione del Mobilificio Ortolan era stata quindi rivista con investimenti in impianti e macchinari. (e.l.t.)

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