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Indebitamento pro-capite A Cison va la maglia nera Possagno il più virtuoso

Indebitamento dei Comuni trevigiani: nel 2008 il record negativo pro-capite è andato a Cison, con un «rosso» di 2.901 euro per abitante, seguito da Segusino e Crocetta.

Il meno indebitato? Possagno, con 97 euro per abitante.

Debiti pesanti per tutte le amministrazioni, comunque, molte delle quali appesantite da un eccessivo costo del personale municipale, mentre i trasferimenti sono sempre più ridotti.

Nella Marca l'indebitamento medio pro-capite (anno di riferimento il 2008) è pari a 769 euro, un «buco» complessivo per i 95 Comuni trevigiani equivalente a 668.999.595 euro, gravati anche da un totale di 161.676.126 euro di spese per il personale sempre dei 95 municipi, pari a una media di 186 euro per trevigiano.

Nella top ten dei Comuni più indebitati pro-capite - dopo Cison, Segusino e Crocetta - seguono Pederobba, Montebelluna, Povegliano, Mogliano, Treviso (con 1.214 euro per residenti a fronte di un debito totale pari a 99.111.223 euro), Conegliano e Gorgo.

Ed è importante sottolineare proprio il peso del debito per residente (più che la somma totale), per capire come spesso siano messi peggio proprio i Comuni più piccoli, di fronte a un taglio dei trasferimenti e a un Patto di stabilità che hanno innescato una protesta eclatante come la chiusura dei municipi.

Ma a impressionare  sono anche l'esiguità del trasferimenti statali e il costo del personale comunale che grava sempre sulle spalle dei cittadini.

La radiografia della situazione (con i dati più recenti a disposizione) è stata fatta ieri da Marco Stradiotto, senatore veneziano del Partito democratico, membro della commissione Finanze, presente a Ca' del Galletto, a Treviso, per un convegno del suo partito su federalismo e pubblica amministrazione.

Amaro il commento del parlamentare: «Il Patto di stabilità - dice Stradiotto - di fatto richiede più sacrifici ai Comuni migliori, ai Comuni virtuosi, dato che li tratta come quelli meno virtuosi, ossia alla pari.

I vincoli del Patto di stabilità obbligano infatti tutti i Comuni, virtuosi o meno, a ridurre le spese indipendentemente dalle entrate e dagli interventi da fare».

Stradiotto avverte: indebitamenti sopra i mille euro pro-capite (registrati nella Marca in 14 Comuni) cominciano ad essere «eccessivi». Nell'analisi
di Stradiotto, l'indebitamento è pari al valore dei mutui accesi dai Comuni per finanziare le opere pubbliche. A livello nazionale i soldi risparmiati servono a coprire l'indebitamento totale, riducendo il debito pubblico oggi intorno al 120% del Pil, pari a 1.869,9 miliardi di euro. Una voragine.

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