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Iniziato il processo a Da Frè
"Dimostrerò la mia innocenza"

E' iniziato  in Tribunale a Treviso il processo a Raul Da Frè, il bancario accusato di essere complice di una banda di rapinatori. Una bancaria vittoriese ha raccontato l'assalto all'Antonveneta.

L'accusa è di concorso in rapina a mano armata. Da Frè è assistito dall'avvocato Stefano Pietrobon: "Da Fre è sposato, padre di due figli, istruttore di nuoto e aveva una brillante carriera davanti: è stato infangato e ci difenderemo con ogni mezzo", ha dichiarato il legale in apertura di processo.

La prima teste ad essere sentita è stata la bancaria della filiale Antonveneta di Vittorio Veneto, Vania Rebecca: "I rapinatori sono arrivati di lunedì quando ci sono i depositi di cassa continua, conoscevano il nome del direttore e quello della collega. Hanno portato via tutto, anche le monetine da 1 euro. Poi hanno fatto le fotocopie delle nostre carte d'identità dicendoci che se non avevamo dato tutti i soldi in cassa, ci sarebbero state ripercussioni".

L'udienza è stata rinviata al 27 gennaio.


Raul Da Frè, 40 anni, originario di Oderzo ma residente a Breda di Piave, era stato arrestato nel settembre scorso insieme a un collega vicentino e a tredici malviventi, veneti e siciliani.

Secondo gli investigatori, il ruolo del bancario trevigiano era quello di basista e informatore: segnalava
cioè alla banda i movimenti di denaro contante nelle varie agenzie, mandandoli a colpo sicuro.

In particolare Da Frè è accusato di essere coinvolto in due rapine: quella del 28 aprile 2008 a Vittorio Veneto e quella del 29 giugno 2009 a Conegliano, sempre ai danni di Antonveneta.

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