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Gattina col muso spappolato
si salva per miracolo

Un cacciatore spara a una gattina e questa, nonostante la mandibola e il palato spappolati da un proiettile usato per uccidere i caprioli, riesce a tornare dai padroni e a salvarsi, grazie all'intervento miracoloso di un veteritario.

A raccontare la storia di Betty, una piccola micia soriana che vive a Collalto di Susegana (Treviso), e' Andrea Zanoni, presidente della Lac del Veneto.

Dopo essere scomparsa da casa per due giorni, Betty era riapparsa ai suoi proprietari, Ornella Carnio e Livio Ceschin, sanguinolenta e con il musetto sfigurato. ''Chi ha sparato - accusa Zanoni - dovrebbe solo vergognarsi''.

Portata d'urgenza da un veterinario di San Zenone degli Ezzelini, e' stata sottoposta a delicatissimi interventi chirurgici e ha subito varie ricadute a causa di febbri alte, oltre ad essere stata alimentata con le flebo per quasi un mese.

Con un primo intervento le sono stati inseriti dei cerchi per stabilizzare la mandibola e il palato fratturati e le e' stata ricucita la lingua; con un secondo e' stata effettuata una plastica al palato per chiudere un buco di un centimetro di diametro che non riusciva a saldarsi e che provocava alla povera bestiola infezioni e febbri alte.

''Lo staff del veterinario - racconta la proprietaria - ha proposto di cambiarle nome, come fosse rinata una seconda volta, tanto difficoltosa e' stata la lotta per salvarla''. Ha del miracoloso, per la signora Carnio, che Betty sia riuscita, dopo due giorni nei quali e' rimasta tramortita nel bosco, a ritornare a casa. ''Lei
ce l'ha messa tutta - sottolinea - noi l'abbiamo solamente aiutata''.

La signora Carnio, grazie alla consulenza legale della Lav del Veneto, ha presentato una querela contro ignoti, presso la stazione Carabinieri di Susegana, per i reati di maltrattamento e danneggiamento di animali.

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