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Sgombero per l'ospedale di Motta
Condominio a rischio a S.Pietro

E' il fiume Livenza il corso d'acqua che preoccupa di piu' nel trevigiano. Il fiume, gia' a 6,50 metri oltre il livello di normalita', cresce

alla velocita' di 10/12 centimetri l'ora e non sono possibili previsioni per le prossime ore. Il Genio Civile ha escluso la possibilita' di demolire artificialmente un argine per far sfogare l'ondata di piena in una cassa di espansione e il rischio di una rottura spontanea e' considerato elevato.
IL LIVENZA. ''Rispetto al 2002 - ha detto il presidente della Provincia di Treviso, Leonardo Muraro, che si trova sul posto con sindaco, Prefetto e vertici della Protezione Civile - il quadro e' peggiore. Per l'evacuazione dei ricoverati all'ospedale e degli ospiti delle case di riposo di Motta di Livenza e Meduna, e della comunita' psichiatrica di Motta, si seguira' un percorso autostradale, scortati dalla polizia provinciale''.

L'azienda Usl n.9, che segue le operazioni di trasferimento delle circa 250 persone coinvolte, ha reso noto che i ricoverati hanno gia' trovato posto in vari ospedali delle province di Treviso e Venezia, dove si stanno dirigendo, mentre gli ospiti delle case di riposo ed i pazienti psichiatrici saranno presto trasferiti a Zero Branco, Mogliano Veneto, Oderzo e Monastier.

La Provincia di Treviso ha fatto inviare a Motta di Livenza autobus a disposizione delle eventuali emergenze legate alla possibile esondazione e degli studenti delle scuole che chiuderanno anticipatamente e a sostegno degli interventi per l'esodo dell'ospedale e della casa di cura. Piu' rassicurante la situazione del fiume Piave, la cui portata, nella zona di Busche (Belluno) e' scesa, portandosi a 1.000 metri cubi al secondo. A Nervesa della Battaglia (Treviso), cioe' piu' a valle, se ne misurano ancora 1.200. Fra Ponte di Piave, Salgareda e Zenson, sempre nel trevigiano, si contano 70 abitazioni invase dall'acqua: si tratta in tutti i casi di edifici costruiti in area golenale

SAN PIETRO DI FELETTO. Intanto una palazzina in cui vivono tre nuclei familiari e' minacciata da una frana che ha gia' coinvolto la sovrastante strada provinciale a San Pietro di Feletto. Lo stabile non e' ancora stato evacuato e sono in corso monitoraggi costanti con i vigili del fuoco. Lo ha comunicato il sindaco, Loris Dalto, che si trova sul posto.

PEDEMONTANA. Varie strade provinciali di Treviso, in particolare nella fascia pedemontana, sono state chiuse per decisione della Provincia in seguito a numerose frane. La ''pedemontana del Cansiglio'' risulta interrotta in due punti per detriti sulla carreggiata e cedimento del manto stradale.

Anche nelle vicinanze di Vittorio Veneto si sono registrati dieci smottamenti e altri sporadici risultano nelle zone di Valdobbiadene, San Pietro di Feletto e Monfumo.


IL METEO. Ancora piogge discontinue per oggi nel Veneto, con residui in tarda serata e notte: secondo le previsioni del Centro meteo di Teolo (Padova) sulla regione smettera' di piovere solo domani, a meta' mattina.

Le precipitazioni saranno meno consistenti rispetto ai giorni precedenti.

Dall'inizio della perturbazione, cominciata domenica, sono cadute punte di pioggia oltre i 500 millimetri sulle zone prealpine e pedemontane tra Vicenza, Treviso e la bassa bellunese, che assieme al veronese continueranno
a essere bersagliata dal maltempo.

Persiste lo scirocco con temperature sopra la media: in pianura i valori notturni sono stati mediamente sui 14 gradi, contro una media stagionale di 6. Nei prossimi giorni le temperature si normalizzeranno. Neve, invece, sopra i 2000 metri.

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