Menu

Sospetti sull'ex cognato
c'è un testimone

Adil Louanda si sarebbe presentato a casa di Michele Fusaro la mattina di sabato

15 dicembre. Poco più tardi sarebbe stato visto uscire dal garage del condominio a bordo di un’auto, forse una monovolume. A riferire l’episodio è la donna delle pulizie che presta servizio nel condominio di via Carducci, quello dove vive Fusaro e dove sono stati trovati i resti di Iole Tassitani.
Secondo quanto raccontato ieri pomeriggio dalla vicina di casa di Fusaro, due settimane fa la donna delle pulizie avrebbe visto «un ragazzo straniero, forse marocchino, suonare a uno dei campanelli di via Carducci 25» e annunciare semplicemente: «Sono io».
Un atteggiamento familiare, quello manifestato dal giovane che dopo aver suonato però, è stato perso di vista dalla donna intenta a pulire le scale della palazzina di tre piani. Impossibile chiarire se il campanello premuto dallo straniero fosse stato proprio quello dell’appartamento del falegname.
 Certo è, secondo il racconto della donna di servizio, che poco dopo «lo stesso giovane sarebbe stato visto uscire dalla galleria dei garage» a bordo di una grossa macchina blu, forse una monovolume. L’episodio potrebbe ridursi a un semplice dettaglio se non fosse che quel giovane, pochi giorni dopo, sarebbe stato identificato in Adil Louanda, l’ex cognato di Michele Fusaro, la persona a cui il falegname avrebbe comunicato l’intenzione di «rapire una giovane donna di Castelfranco Veneto, figlia di un notaio» all’inizio di novembre.
 «Ho incontrato la donna delle pulizie stamattina  - racconta la signora Furlan, vicina di Fusaro - e mi ha riferito l’incontro. Dice di non aver mai dato peso al ragazzo visto due settimane prima fino a giovedì sera, quando ha rivisto il ragazzo del campanello sugli schermi del Tg1. Era Adil».
Il racconto, che dovrà essere ora passato al vaglio degli inquirenti, apre nuovi interrogativi sul fronte dell’omicidio di Iole Tassitani. Ieri mattina, nel garage di via Carducci, carabinieri e nucleo scientifico hanno fatto altri rilievi portando via, pare, anche un’autovettura. «Fusaro non parcheggiava mai nel garage - raccontano i vicini Cismeru - Nell’ultimo periodo non aveva cambiato abitudini».
Si passa al setaccio la vita di Fusaro cercando
tra le amicizie e conoscenze dell’ultima ora, ma in quartiere nessuno sembra conoscere dettagli utili. Michele Fusaro non sembrava avere frequentazioni assidue. Forse, una delle persone a lui più vicina era l’amico con cui spesso faceva jogging, ma anche lui, per tutti, è un volto senza nome.

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro