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Vuole il secondo figlio, scopre un male

E’ morta a 40 anni Nadia Tomasi. Accanto a primogenito e marito fino alla fine

VAZZOLA. Proprio quando lei e il marito avevano deciso di dare a Kevin un fratellino, la scoperta del brutto male. Dopo otto anni di lotta coraggiosa, Nadia Tomasi, 40 anni, si è spenta domenica pomeriggio all’ospedale di Conegliano dove era ricoverata da sabato. Sposata con Marco Salamon e mamma di Kevin, che ha 11 anni, festeggiati lo scorso maggio, Nadia era originaria di San Fior dove ha vissuto con la madre Anna Maria, il padre e due fratelli, Gianni e Bruno.

Fin da giovanissima aveva iniziato a lavorare alla tappezzeria Tiziana di Conegliano, dove ha appreso il mestiere che tanto amava. Poi circa una quindicina d’anni fa era stata assunta alla ditta Samoa di Colle Umberto, dove la sua passione e la sua bravura l’avevano portata ad essere la dirigente del reparto che si occupava di divani. Nel frattempo una decina d’anni fa si era sposata con Marco, rappresentante per la Darin Srl, ditta di San Polo di Piave che vende attrezzature agricole, e si era trasferita a Vazzola. Dopo il matrimonio, la nascita di Kevin. Un momento felice per Nadia rattristato però un paio d’anni dopo, nel 2002, dalla morte del padre. Tutto procedeva comunque serenamente e Marco e Nadia avevano deciso di allargare la famiglia. Nell’ottobre del 1999 la donna si era presentata dal suo ginecologo per dei normali controlli.

E proprio in quel momento, che doveva essere uno sguardo rivolto al futuro e a una seconda gravidanza, è stato invece l’inizio del calvario per la povera donna. La scoperta di un tumore ad un’ovaia ha portato ad un’operazione e ad un primo ciclo di chemioterapia. Dopo queste prime cure il male sembrava debellato, invece due anni dopo è ricomparso più aggressivo. Ecco allora altri sei cicli di chemioterapia, altre operazioni presso l’ospedale di Aviano, e anche il viaggio della speranza a Milano dal professor Umberto Veronesi. Una donna forte e decisa che ha lottato con tutta se stessa, per il marito e il figlio piccolo. Da Pasqua le sue condizioni sono peggiorate, ma lei ha sempre preferito stare a casa con il figlio e il marito. Da circa un mese non si muoveva dal letto. Sabato il ricovero in ospedale, dove è deceduta domenica.

I
funerali si terranno oggi, alle 16, nella chiesa di Vazzola, dove il figlio fa il chierichetto. La funzione verrà celebrata tra l’altro da don Rino, parente della defunta. La salma verrà sepolta nel cimitero cittadino, con un cuore di rose rosse e due foto di Nadia, ultimo atto d’amore del marito.

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