Menu

Scottà attacca Monti: «Comando io»

La guerra del brolo. Il presidente di quartiere: «E' una provocazione, questo il luogo adatto per le scuole». Costantini: «Serve un altro posto». Il sindaco al soprintendente: «Se vuole decidere si candidi alle elezioni»

VITTORIO VENETO. Pesanti reazioni all'intervista di Guglielmo Monti, capo della Soprintendenza, che boccia la scuola sul brolo delle monache di San Giacomo, mentre accetta la palestra. «Vuol fare il sindaco? - reagisce Giancarlo Scottà -. Si candidi alle elezioni». «La verità è - puntualizza Adriana Costantini, consigliere comunale della Sinistra Democratica - che bisogna fare punto e a capo, trasferendo altrove palestra e scuola». Le alternative ci sono - afferma Enzo Pavan, che dà il nome alla propria lista - questo, peraltro, era uno stop previsto».
La fuga dalle scuole elementari di San Giacomo, in prefabbricato, fa lievitare le iscrizioni non solamente a Colle Umberto, ma anche a Cappella Maggiore, precisamente ad Anzano, addirittura del 20%. Protesta Giovanni Bassetto, presidente del Consiglio di quartiere: «Quella del soprintendente Monti è una vera e propria provocazione, che non vogliamo neppure prendere in considerazione. Faremo di tutto per salvare le nostre scuole e consegnare ai bambini e alle loro famiglie l'ambiente più adeguato, appunto il sito eletto a cuore degli italiani».

Nel brolo delle monache, per la verità, il Comune di Vittorio Veneto già dalla scorsa legislatura voleva realizzare la palestra. Che, però, era stata contestata dal comitato di salvaguardi del monastero e dalle stesse monache. Seppur votato dall'intero consiglio comunale, l'impianto sportivo è stato messo da parte dall'amministrazione comunale, per far posto alla scuola, ritenuta più urgente. «Il Comune agisce in base alle esigenze della popolazione. Io non voglio fare il monarca - sottolinea il sindaco Scottà - se Monti vuole farlo, si accomodi, presentandosi alle elezioni». Il primo cittadino precisa che nel merito non vuol rispondere al soprintendente, ma che «lascio fare alle famiglie. «Non accetto, però, che mi dica di vergognarmi per la perizia sulle vecchie scuole, quando la scelta dell'evacuazione dipende da una perizia eseguita da fior fiore di ingegneri». Adriana Costantini, consigliere comunale della «Sinistra Democratica», non ha dubbi. «Con le ultime dichiarazioni rilasciate da Monti salta tutto. Se vogliamo non perdere troppo tempo - afferma la Costantini - si faccia la palestra nel brolo e la scuola in siti alternativi, o entrambi gli impianti decisamente altrove».

E' pesante la presa di posizione di Enzo Pavan, consigliere comunale dell'omonima lista: «Questa bocciatura rappresenta un grave stop alla realizzazione dell'opera; come del resto avevamo previsto l'amministrazione non è riuscita ad individuare la soluzione realisticamente corretta». «Riconfermiamo la nostra disponibilità all'amministrazione
comunale - conclude comunque Pavan - a collaborare con senso di responsabilità per individuare in tempi rapidi una soluzione veramente realizzabile al grave problema che sta obbligano i bambini del quartiere ad iscriversi nelle scuole dei limitrofi comuni di Cappella Maggiore e di Colle Umberto».

TrovaRistorante

a Treviso Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro