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Da Treviso a Rai 1, un salto nel sogno con la batteria

Davide Colletto, 22 anni di Treviso, a “Che tempo che fa” accompagnerà le performance degli ospiti

TREVISO. Musica è anche e soprattutto ritmo. E c’è chi, nonostante abbia solo 22 anni, l’ha capito davvero presto ed il ritmo, si può dire, ce l’ha nel sangue. È Davide Colletto, giovane batterista trevigiano che in queste settimane, bacchette alla mano, si sta facendo spazio tra i grandi. Domani sera, infatti, accompagnerà alla batteria la performance musicale di uno degli ospiti della trasmissione Rai 1 “Che tempo che fa” condotta da Fabio Fazio. Così, passando da Quinto, dove vive da sempre la sua famiglia e dove ha iniziato a suonare, e da Parma, dove frequenta il conservatorio, Davide Colletto arriverà al grande pubblico, compiendo quel salto di qualità in grado di fare la differenza.

Un legame, quello tra Colletto e la batteria, nato nel 2005 quando ha iniziato a frequentare le lezioni individuali alla scuola di musica “Ugo Amendola” del suo paese e che in questi mesi, tra l’altro, lo vede dall’altra parte della cattedra. Davide, infatti, è entrato a far parte del team degli insegnanti dell’associazione, trovandosi a fare da “guida” al fianco di chi – come lui poco più che dieci anni fa – inizia ad esplorare il mondo della musica, tra piatti, tom, charleston e grancassa.

E la naturalezza con cui Davide parla di sé, nonostante il crescendo di soddisfazioni ed i quasi due metri di altezza, è rimasta quella di un bambino. «Devo ringraziare i miei genitori se mi sono avvicinato alla musica, musicalmente sono cresciuto prima di tutto grazie a loro» racconta «hanno sempre ascoltato molti dischi stranieri, specialmente degli anni ’70 e ’80, oltre a molta musica italiana. Fin da piccolo sono rimasto esterrefatto di fronte a certi suoni dei cd dei Queen». Un “incontro”, quello con la musica dei Queen, quasi casuale.

«Ricordo di aver trovato un disco senza copertina, lo misi nello stereo e partì “Bohemian Rhapsody”: rimasi senza parole». Quindi la pazienza e la costanza negli esercizi di tecnica, l’emozione dei primi concerti in pubblico, la formazione delle prime band proprio quando, dopo le scuole medie, si era indirizzato agli studi dell’istituto alberghiero Alberini di Treviso. Ma quella non era la sua strada. Ha 19 anni, infatti, quando decide che il suo futuro sarà la musica. Si trasferisce a Parma, dove inizia gli studi di batteria jazz ad indirizzo pop con Lele Melotti, già batterista – tra gli altri – di Eros Ramazzotti, Mia Martini e Renato Zero. Poi con Giuseppe Sereno, che vanta collaborazioni con Francesco Baccini ed Eugenio Finardi, fino a Phil Mer, il giovane batterista – anche lui, tra l’altro, legato alla Marca essendo fratello di Chiara Canzian, figlia di Red – che ha girato il mondo con Pino Daniele, Francesco Renga e Malika Ayane

. «Ora sto iniziando la seconda parte dei miei studi a Ferrara» spiega ancora Davide, che da inizio anno collabora anche con Alberto Milani e Andrea Lombardini per il “Cambiamori Tour” di Claudio Valente «anche e soprattutto grazie alle esperienze con dei veri maestri sto aprendo la testa a diversi tipi di sonorità, coltivando la passione che mi fa sperimentare, specie nel pop, nel neo-soul e nel rock». Ed è forse quell’intraprendenza tipica dei predestinati, di chi nasce dal nulla, che

lo sta portando alla ribalta. «Per me ogni collaborazione importante è una grande opportunità, specialmente per l’età che ho» dice Davide «ma voglio vivere ogni esperienza al massimo ed in maniera professionistica, perché la batteria e la musica saranno il mio futuro».

 

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