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Treviso: dal garage al palcoscenico, ecco il baby-rock degli Air4

Da Codogné la favola di un gruppo di ragazzi di età compresa tra i 14 e i 17 anni Sabato saranno all’Essemusic di Montebelluna e a luglio il primo grande festival

Gli ingredienti della piccola favola contemporanea ci sono tutti. I primi passi nel garage di casa, poi le esperienze sul palco come gruppo spalla. Ora una casa discografica si è accorta di loro. E a luglio si esibiranno al Brudstock festival.

Sono Nicola Gardenal (14 anni, chitarra), Alessandro Gardenal (15 anni, chitarra solista), Enrico Capovilla (16 anni, tastiera), Laura Fetahu (16 anni, voce), Gabriele Basso (14 anni, basso elettrico) e Riccardo Basso (è il più anziano, ha ben 17 anni e suona la batteria). Insieme sono gli Air4, una band musicale che nasce a Codogné e che ha tanta voglia di far strada. Il loro manager? Manco a dirlo è papà: «Hanno iniziato a suonare quando avevano 11 anni», racconta Andrea Basso, padre di Riccardo e Gabriele, «era una rappresentazione teatrale a Cimetta. Sono stati richiamati l’anno successivo».

Nel tempo il gruppo (il cui nome strizza l’occhio all’Ipad Air) ha assunto le caratteristiche attuali. Il primo live risale a poco più di un anno fa. Era l’8 marzo e i ragazzini si sono esibiti al maxi bar di Roverbasso. Da quel giorno è iniziata la loro gavetta, certamente faticosa, ma più emozionante che mai. «Come gruppo spalla si sono esibiti alla sagra di Cimetta, poi la tappa Cimavilla, a San Giovanni di Livenza, a Sacile, a Gaiarine, all'Osteria della Birra San Gabriel. Qui è arrivata una bella notorietà».

Dal garage di casa i ragazzi, di strada, ne hanno fatta tanta: «Sabato prossimo saranno all’Essemusic store di Montebelluna e a breve arriverà anche un’intervista radiofonica.

L’emozione sul palco è tanta e la paura non manca: «Alla mia prima esibizione ero molto teso», racconta Gabriele, bassista quattordicenne con la passione per i Red Hot Chili Peppers, «e la paura di sbagliare non mancava. Se ora ci ripenso mi metto a ridere. Sul palco ora mi scateno e non mi vergogno. Il nostro nome? È un'idea di mio zio. Gli è venuto in mente dall'Ipad e buttando lì un po' di nomi è nato Air4».

Gabriele invece è il “vecchio” della band: ha “già” 17 anni: «È un’esperienza bellissima, inizialmente nemmeno ci credevo. Prima vedevo i miei idoli e ora mi trovo sul palcoscenico. Facciamo rock e pop, soprattutto canzoni che piacciono a noi e che divertono anche il pubblico. Di recente abbiamo introdotto nel nostro repertorio brani dei Queen, degli Ac-dc, Bon Jovi». Roba da grandi: ora gli Air4 sono pronti a spiccare il volo: «Facciamo una prova a settimana alla sera, in vista di concerti anche due. Impariamo canzoni individualmente». Il 9 luglio arriverà il grande salto: gli Air4 saranno al Brudstock festival, il grande evento dedicato al rock anni ’60 e ’70. I ragazzi hanno passato le selezioni e hanno guadagnato il palcoscenico.

E i genitori di questi musicisti in erba? Sono i più loro grandi fan: «Noi come genitori siamo contenti per questi ragazzini che suonano e si divertono a suonare, i ragazzi stanno vivendo una bella esperienza», raccota il papà manager. «È un sogno che si sta realizzando, anche se ancora non sanno bene cosa stanno facendo. Io mi auguro vivamente che continuino con il gruppo e che la musica possa portare tante belle cose, in primo luogo tanto divertimento».

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