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Vinitaly, Treviso porta a Verona un terroir unico e cultura

Il Salone internazionale del vino e distillati di Verona si svolge da domenica 10 a mercoledì 13 aprile, viale del Lavoro 8 a Veronafiere.

TREVISO. Territorio. Il termine sempre più frequente nella comunicazione delle aziende trevigiane in vista del Vinitaly, la cui edizione numero 50 è ai nastri di partenza domenica 10 aprile. Territorio perchè il valore primario da difendere, nell’enorme oceano di bottiglie di Prosecco - bandiera della nostra produzione vinicola - è proprio questo: non confondere il vino simbolo delle colline e delle campagne venete con altre generiche bollicine, o con tutto ciò che “frizza” in un calice.

Un vino imitatissimo ma ineguagliabile, se si pensa alla lunga storia che lo ha portato ad essere lo spumante italiano più bevuto al mondo. Quindi ecco che il terroir (in particolare quelle colline dell’area Conegliano-Valdobbiadene candidate a diventare patrimonio mondiale dell’Unesco, ma anche il Piave, Asolo e il Montello non sono da meno) sarà la “grande bellezza” della Marca da comunicare a migliaia di buyer, operatori specializzati e visitatori che affolleranno gli stand. Altro valore aggiunto: il varo dell’annata 2015, davvero di qualità elevata rispetto alle performance della vendemmia 2014. Una vendemmia speciale, perchè effettuata di notte, è quella che presenta La Vigna di Sarah, giovane cantina vittoriese che porta al Vinitaly il nuovo prosecco Docg Grappoli di Luna.

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Tra passato e futuro si pone la storica Bortolomiol di Valdobbiadene che festeggia le 50 partecipazioni a mezzo secolo di Vinitaly e si proietta verso il domani entrando nel Winecircus di Roberto Cipresso, brindando con la Grande cuvèe del fondatore Brut millesimato tiratura 4000 bottiglie. Fa 50, di anni, anche Gianluca Bisol, che brinda al suo compleanno con una festa a Verona domani sera e poi nello stand Gruppo Grandi Vini presenta la sua collezione privata, selezione delle più originali espressioni del vitigno Glera. Anche Col Vetoraz ha di che festeggiare, con i prosecchi insigniti dalle 5 Star Wines 2016 e il Cartizze medaglia d’oro al Vinitaly 2015. Il tutto abbinato alle sarde in saor dello chef stellato Enzo De Prà del Dolada di Plois d’Alpago. Pure Mionetto si è assicurato allo stand uno chef stella Michelin, Lorenzo Cogo, che abbinerà le sue creazioni culinarie al Prosecco Doc biologico (Avantgarde collection) e al Valdobbiadene Prosecco Superiore Docg (Luxury Collection) dedicata all’Ho.Re.Ca. Un viaggio nella denominazione garantita promette Le Colture, che stapperà sei tipologie di Valdobbiadene Superiore dai nomi evocanti il territorio come Cruner e Fagher. Duca di Dolle, azienda della famiglia Baccini a Rolle di Cison invita il sommelier AlessandroScorsone a guidare una degustazione che comprende anche il Cartizze Brut Zero 2013.

Le Manzane , prosecco che nasce a San Pietro di Feletto, si propone con residuo zuccherino ridotto nel fresco Springo Blue Conegliano Prosecco Superiore Rive di Formeniga Docg Brut. Quindi la varietà più secca del prosecco, quella da tutto pasto, si sta facendo strada. E piace. Zardetto Spumanti porta il suo fiore all’occhiello Viti di San Mor, con cui riscopre il prosecco in purezza. Per la coneglianese Masottinadella famiglia Dal Bianco doppia festa: 70 anni di azienda e 50 partecipazioni al salone veronese. Altro nome storico da incontrare in fiera quello della Cantina Conte Collalto di Susegana. La principessa Isabella Collalto de Croy presenta tre gioielli: il Vinciguerra 2010, il Wildbacher 2012 e il Prosecco. Sua sorella, la contessa Ninni Collalto, invece, sarà la “signora” dello stand Borgoluce , in cui verrà gustato in anteprima il Rive di Collalto Docg.

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Villa Sandi di Giancarlo Moretti Polegato ha voluto celebrare le nozze d’oro di Verona con il vino con uno stand tutto nuovo ed area check in per chi vorrà vivere l’emozione di volare in elicottero da Verona fino alle colline del prosecco e Villa Sandi, a Crocetta. Giorgio e Paolo Polegato di Asstoriafaranno incontrare nel loro stand la cultura giapponese ed il prosecco, nello speciale Sushi Party lunedì dalle 12.30 alle 14, lanciando anche il nuovo Fanò Asolo proseccosuperiore Docg. Bottega dedica a Romeo e Giulietta la bottiglia speciale Petalo Moscato il Vino dell’Amore, per i 400 anni della scomparsa di Shakespeare. Dogarina cantina di Campodipietra al Vinitaly punterà su una rinnovata visione di responsabilità a sostegno dell’ambiente. Così come molto etico è Helix, il primo tappo in sughero che si svita-avvita sulla complementare bottiglia a filettatura interna, che Amorim Cork di San Vendemiano proporrà nel padiglione Enolitech. Roberto Castagner, distillatore di Vazzola, presenta una degustazione veryicale delle riserve 7 e 15 anni di Fuoriclasse Leon. Mentre dai sassi del Piave spunta l’estroso Walter Nardin, che al Vinitaly farà debuttare il Rabosix, raboso spumante brut.

 

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