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Fabris, tornata per stravincere «Grande intesa con Wolosz»

L’opposto dell’Imoco ha riabbracciato l’infortunata Folie e tutte le compagne «Santarelli è un ottimo coach per la Croazia, ma deve migliorare con la lingua»

CONEGLIANO

Lo aveva detto appena conclusa la scorsa stagione, dopo il terzo posto alla Champions League: sarò qui ancora con l’Imoco per vincere e riprovarci anche in Europa. Al termine di una settimana aggiuntiva di vacanza, per gli impegni della nazionale croata, Samanta Fabris ha di nuovo calpestato il taraflex del Palaverde ieri pomeriggio, aggregandosi alla squadra per gli allenamenti e la preparazione. E la prima persona che ha visto e calorosamente salutato è stata Raphaela Folie, che ...

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CONEGLIANO

Lo aveva detto appena conclusa la scorsa stagione, dopo il terzo posto alla Champions League: sarò qui ancora con l’Imoco per vincere e riprovarci anche in Europa. Al termine di una settimana aggiuntiva di vacanza, per gli impegni della nazionale croata, Samanta Fabris ha di nuovo calpestato il taraflex del Palaverde ieri pomeriggio, aggregandosi alla squadra per gli allenamenti e la preparazione. E la prima persona che ha visto e calorosamente salutato è stata Raphaela Folie, che, in solitaria, stava provando alcuni movimenti sottorete. «Mi fa piacere vederla finalmente lavorare anche con la palla e sono contenta di tornare e ritrovare vecchie e nuove compagne, oltre ai ragazzi dello staff». La tua è stata un’estate molto intensa, con poche pause. «A maggio non è andata come speravamo con la European League, poi abbiamo vinto i Giochi del Mediterraneo e due settimane fa ci siamo qualificate per gli Europei 2019 con quattro vittorie su 4». Avere Santarelli come allenatore anche in nazionale è sicuramente un vantaggio. «Sono contenta che sia con la Croazia e penso che abbiamo molti margini di miglioramento. Lui in questo ci aiuterà. Non trovo differenze nel suo metodo di lavoro rispetto al club; di sicuro deve migliorare con la lingua». La novità è che sarete due croate qui all’Imoco. «Infatti, è arrivata anche Martina Šamadan che Daniele ha conosciuto tra luglio e agosto: ci darà una mano nei prossime mesi finché Rapha non sarà in piena forma». Come giudichi la squadra che tutti quanti indicano come quella da battere? «Sicuramente è forte, tutte insieme siamo forti. Penso che ancor di più le nostre avversarie ci daranno filo da torcere, anche perché giocare nel nostro palazzetto è molto stimolante». Ti è mancato il gruppo che si era creato tra molte di voi anche ai là della gare? «Tantissimo. Con le ragazze siamo rimaste in contatto, in alcune occasioni ci siamo incontrate durante l’estate. E’ veramente bello ed emozionante essere ritornata». Da oggi sei al lavoro come unico opposto della prima squadra, perché Nagaoka arriverà dopo il Mondiale. «E’ il primo anno che riesco a fare fin dall’inizio la preparazione col club, dato che non ci siamo qualificate per il Mondiale. Con Asia Wolosz avrò ancor più tempo per allenamenti e fare ancora meglio dell’anno scorso; abbiamo così il tempo giusto per essere in forma quando serve. Di sicuro essere rimaste in tante ci potrà favorire, almeno all’inizio. A Nagaoka auguro di fare un bel Mondiale». Tra scudetto e Champions cosa preferiresti? «Intanto la Supercoppa, che è il primo trofeo in calendario (28 novembre, ndr), poi pensiamo agli altri». Hai un messaggio per i tifosi? «Non vedo l’ora di rivederli numerosi qui al Palaverde e di giocare la prima partita. Spero di dare le stesse soddisfazioni del 29 aprile». —