Su questo sito utilizziamo cookie tecnici e, previo tuo consenso, cookie di profilazione, nostri e di terze parti, per proporti pubblicità in linea con le tue preferenze. Se vuoi saperne di più o prestare il consenso solo ad alcuni utilizzi clicca qui
Esci

Trionfo Benetton, l'erore di Monigo è Tommy Allan: «Il segreto è concentrarsi»

L’apertura spiega la trasformazione dalla touche per lo storico primato di Treviso. «Felicissimo, ma ho fatto anche errori». Ongaro svela: Pilat aveva previsto tutto

TREVISO. A parte la legittima euforia per quella che è stata la vittoria più rocambolesca ed esaltante da quando il Benetton è nella lega celtica, è giusto dire che è ancora presto per capire se veramente è cambiato il vento: serviranno conferme e verifiche.

Ma intanto Treviso è prima della Conference B, con una migliore differenza punti sul coinquilino Ulster. E le prime due partite non le aveva vinte mai.

La mente non può che riandare a quegli ultimi 5’ oltre l’80’, ai 7 punti che hanno riba ...

Paywall per contenuti con meter e NON loggati

Paywall per contenuti senza meter

TREVISO. A parte la legittima euforia per quella che è stata la vittoria più rocambolesca ed esaltante da quando il Benetton è nella lega celtica, è giusto dire che è ancora presto per capire se veramente è cambiato il vento: serviranno conferme e verifiche.

Ma intanto Treviso è prima della Conference B, con una migliore differenza punti sul coinquilino Ulster. E le prime due partite non le aveva vinte mai.

La mente non può che riandare a quegli ultimi 5’ oltre l’80’, ai 7 punti che hanno ribaltato tutto. Ed al silenzio assoluto, irreale, sceso quando Allan si apprestava a calciare la trasformazione.

«Sono i momenti che ogni giocatore sogna di avere», commentava a caldo l’apertura, «in questi casi bisogna solo concentrarci sul momento e non pensare a nient’altro. È naturale che sia contento, mi sto godendo il successo ma in verità sono anche un po’ arrabbiato per aver fallito un paio di calci, c’è sempre da lavorare, bisogna continuare ad andare avanti».

Quanto valgono i 4 punti, al di là del risultato in sé?

«Ce lo siamo detti anche in spogliatoio, sono partite che l’anno scorso non avremmo vinto, dimostrano la bontà del percorso fatto come squadra, abbiamo una mentalità molto positiva: ora entriamo in campo non solo per partecipare ma anche convinti di vincere, perché abbiamo i giocatori adatti e ci crediamo tutti»

Naturalmente qualche errore comunque c’è stato.

«Lii riguarderemo, come sempre: certo dobbiamo far meglio nella disciplina, anche se Cardiff è una bella squadra, trequarti forti, avanti belli grossi, tanti internazionali. È stata dura, ma per questo è stato anche bello vincere».



Capitan Dean Budd punta l’analisi su una mischia che ha sofferto nel primo tempo ma ha costretto nel finale i Blues a due gialli. «Ci stava la meta tecnica, a loro l’hanno data dopo due infrazioni nostre, per me l’arbitro nel finale ha un po’ fischiato contro di noi, la fortuna è avere uno come Allan che ci ha fatto vincere lo stesso. La touche? Credo bene, ne abbiamo rubate un paio, e bene anche le maul, il lavoro in chiusa e conquista mi pare molto buono»

D’obbligo chiedere al capitano dove siano i margini di miglioramento. «Tommy dice bene, nella disciplina. Ma anche nel piano di gioco: Cardiff ha sempre segnato subito dopo i nostri punti, bisogna evitare di giocare nei nostri 22»



Fabio Ongaro, allenatore degli avanti, confessa che al calcio di Allan si era girato dall’altra parte. “No, non l’ho visto. Pensavo: “speremo”… Però in settimana Corrado Pilat (ex leone, ndr) continuava a dirmi: “Vedrai, vedrai come andrà Allan”. E Tommy quando serviva c’è stato, anche se nei piazzati ha avuto alti e bassi. Certo che per un giocatore trovarsi in una situazione come quella costituisca una grossa pressione. Il match? Palla in mano siamo stati pericolosi nel primo tempo avremmo potuto segnare quasi ogni volta, il problema è stato il poco possesso. Quindi il finale non è tanto questione di averci creduto, quanto di un lavoro fatto nei minuti precedenti. Anche Cardiff alla lunga ha accusato la fatica, noi invece ci siamo gasati: gli ultimi 10 minuti sono stati molto statici. Quanto alla mentalità, ce la siamo costruita nel tempo, tutto merito dei ragazzi che pian piano stanno crescendo».