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TvB, si ferma Uglietti: preparazione in emergenza

Per l’esterno lussazione alla spalla, un mese di stop. Menetti dopo l’esordio: «La squadra ha lottato, siamo solo all’inizio»

TREVISO

Forse sarà colpa di quel numero troppo vicino al 17, quello che per intenderci portava Matteo Negri. Perché anche Lorenzo Uglietti, maglia n. 16, ha cominciato la stagione scassandosi una spalla, per lui una lussazione che lo costringerà ad un mese di stop.

Contro Udine, appena iniziato il terzo quarto, si è scontrato con il blocco di Marshawn Powell. Un impatto che non è sembrato nemmeno troppo violento, ma Uglietti si è subito portato fuori dal campo e si è accasciato al suolo dolo ...

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TREVISO

Forse sarà colpa di quel numero troppo vicino al 17, quello che per intenderci portava Matteo Negri. Perché anche Lorenzo Uglietti, maglia n. 16, ha cominciato la stagione scassandosi una spalla, per lui una lussazione che lo costringerà ad un mese di stop.

Contro Udine, appena iniziato il terzo quarto, si è scontrato con il blocco di Marshawn Powell. Un impatto che non è sembrato nemmeno troppo violento, ma Uglietti si è subito portato fuori dal campo e si è accasciato al suolo dolorante. Soccorso dai medici di TvB, non ha più fatto ingresso in campo. Grande apprensione su tutta la panchina, coach Max Menetti in testa. «La brutta notizia è l’infortunio di Uglietti», ha detto a caldo al termine della partita, «ha subito un colpo alla spalla. Non sembra un infortunio semplice». Gli esami effettuati ieri non hanno riscontrato fratture, ma una lussazione “all'acromion claveare con interessamento alla capsula e ai relativi legamenti” della spalla destra. Non servirà fortunatamente l’intervento chirurgico, ma Uglietti dovrà star fermo un mese. Con Lombardi ai box e Tessitori in Nazionale non sarà facile gestire questo precampionato per coach Menetti e creare l’amalgama giusta.

In quanto alla partita di Pieve, la De’ Longhi è molto lontana da quella che vedremo in campionato, per le troppe assenze e perché siamo ancora all’inizio della preparazione. Tuttavia coach Max Menetti non cerca facili alibi. «Era il nostro primo assaggio di una partita vera con un avversario solido. Direi che abbiamo fatto tante belle cose e, tutto sommato, tutto ciò che mi aspettavo: dalla voglia di lottare all’atteggiamento. Per tutto il resto è stato evidente che fosse la nostra prima uscita stagionale. Abbiamo fatto molta fatica in attacco, ma questo un po’ ce l’aspettavamo; abbiamo anche subito sotto le plance e ci aspettavamo pure questo, però avremmo potuto fare meglio tante altre cose».

Ma con tutte queste assenza è difficile giudicare la TvB. «Gioca chi c’è, quelli che non ci sono per me non esistono, io resto a ciò che ho visto in campo. Ad esempio potevamo gestire meglio le giocate in uscita dal time out. Nel momento in cui sembrava avessimo imboccato la strada giusta abbiamo sempre commesso un errore, particolare che in campionato dovrà essere assolutamente eliminato perché ti leva l’inerzia. Ma anche a rimbalzo avremmo potuto fare qualcosa di meglio, magari prendendone solo 2-3 in più, e ci siamo incaponiti in troppi palleggi quando giocavamo a metà campo ma, essendo leggeri, è l’unica difficoltà giustificabile». I due americani Burnett e Wayns sono sembrati ancora indietro. «Più che altro hanno fatto fatica a prendere dei vantaggi a metà campo perché i giochi sono stati eseguiti male. Abbiamo giocato spesso in campo aperto, sarà una delle nostre caratteristiche».

Verona a Sant'Antonino si è trasformato in amichevole ufficiale: mercoledì 12 alle 20 al Palamazzalovo di Montebelluna. Biglietto 10 euro, under 14 2 euro. —