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Granfondo Pinarello la testa è già al 2019 «E-bike e San Boldo saranno le novità»

Successo per la 22ª edizione nonostante la concorrenza sia sempre più ampia e varia Sicurezza migliorata grazie all’esclusione della Pontebbana

TREVISO. È appena terminata la 22ª Granfondo, ma i pensieri di Fausto Pinarello sono già alla prossima edizione. La 23ª vedrà un nuovo percorso, «spostato verso il centro della provincia», e una gara ad hoc per le e-bike, «sono una nuova tendenza; fanno storcere il naso a qualche appassionato, ma non si possono ignorare tutti gli aspetti positivi che hanno». Ma prima di aprire una nuova pagina, c’è quella appena scritta da chiudere, «tra alcuni giorni faremo una riunione con il comitato orga ...

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TREVISO. È appena terminata la 22ª Granfondo, ma i pensieri di Fausto Pinarello sono già alla prossima edizione. La 23ª vedrà un nuovo percorso, «spostato verso il centro della provincia», e una gara ad hoc per le e-bike, «sono una nuova tendenza; fanno storcere il naso a qualche appassionato, ma non si possono ignorare tutti gli aspetti positivi che hanno». Ma prima di aprire una nuova pagina, c’è quella appena scritta da chiudere, «tra alcuni giorni faremo una riunione con il comitato organizzatore e capiremo com’è andata e dove intervenire per migliorare».

La “pina” è stata anche questa volta un successo, sebbene non ci fossero big del calibro di Miguel Indurain e Bradley Wiggins, e le iscrizioni, poco meno di 3.500, abbiano registrato una lieve flessione, «ma ora sono tantissime le gran fondo, ce ne sono ogni domenica», precisa Fausto Pinarello. La scelta di abbandonare la Pontebbana a Ponte della Priula per dirottare i ciclisti verso Arcade e Ponzano ha rappresentato un bel miglioramento per la sicurezza dei ciclisti, soprattutto per coloro che ci mettono qualcosina in più e si trovano a pedalare in su strade trafficate anche dalle auto.

Il prossimo percorso, si diceva, sarà ancora diverso. «Da due anni siamo nella zona est della provincia, vorrei spostarlo un po’ verso il centro», aggiunge Pinarello. «Mi piacerebbe inserire il San Boldo; molti clienti che vengono qui per la Granfondo, arrivano quattro- cinque giorni prima proprio per andare a fare il passo».

E poi le E-bike. Un paio si sono infilate anche quest’anno, nonostante fosse vietato. L’organizzazione però ha verificato che rinunciassero al chip e al numero sul dorso, in modo da escluderle dalla classifica; nonostante si fossero iscritti regolarmente. «Era vietato ma siamo stati attenti e non hanno fatto classifica. Il prossimo anno», conclude Pinarello, «faremo un percorso anche per le e-bike; magari un medio, non una semplice gourmet da 30 km». —

Federico Cipolla.