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Polyglass, giornata storica Se vinci non vai a Riva

PONZANO VENETO. Domenica può essere una giornata veramente storica: una squadra di Ponzano in A2. La Polyglass, formazione nella B femminile, è di fronte ad un momento fondamentale, la partita di...

PONZANO VENETO. Domenica può essere una giornata veramente storica: una squadra di Ponzano in A2. La Polyglass, formazione nella B femminile, è di fronte ad un momento fondamentale, la partita di ritorno, a Riva del Garda, della finale impropriamente chiamata playoff: al PalaCicogna sabato scorso finì con le trevigiane avanti di uno sul Rivana. E siccome si gioca sul punteggio totale nelle due partite, pensare di speculare su quel mezzo canestro di vantaggio è ovviamente impossibile: non res ...

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PONZANO VENETO. Domenica può essere una giornata veramente storica: una squadra di Ponzano in A2. La Polyglass, formazione nella B femminile, è di fronte ad un momento fondamentale, la partita di ritorno, a Riva del Garda, della finale impropriamente chiamata playoff: al PalaCicogna sabato scorso finì con le trevigiane avanti di uno sul Rivana. E siccome si gioca sul punteggio totale nelle due partite, pensare di speculare su quel mezzo canestro di vantaggio è ovviamente impossibile: non resta dunque che… pareggiare o, più verosimilmente, vincere anche lì. Una sconfitta per un punto significherà supplementari, di due o più addio sogni di gloria. Un anno fa altra finale ma andò male, Roma si impose in volata e per un canestro. Che aria stia tirando in questi giorni di vigilia nello spogliatoio delle ragazze guidate da coach Maurizio Sottana, che come vice ha il figlio Luca, ce lo racconta il presidente della società biancoverde Pierluigi Ciferni. «Siamo tutti concentratissimi su quello che possiamo tranquillamente definire uno spareggio, ogni giocatrice è sul pezzo e quindi speriamo bene. Fra l’altro, e devo dire che non era del tutto previsto, anche la squadra maschile sta vivendo un momento importante (Ponzano in C Silver è 1-0 con Roncade, se domani vince al PalaCicogna è in finale ndr), per cui nell’ambiente c’è una certa euforia per questo finale di stagione. Poi chiaramente il risultato che ci aspettiamo dalle ragazze è quello più eclatante».

In semifinale andaste a Firenze con un +2 e vinceste di 9: può essere un precedente confortante.

«Senz’altro, la squadra in quella circostanza dimostrò un grandissimo carattere, spero che domenica a Riva del Garda venga fuori lo stesso carattere. Anche perché sarà una autentica battaglia. Sembra strano ma sembriamo più a nostro agio fuori casa, dove abbiamo conseguito i risultati migliori. Chiaro, domenica con una posta in gioco così alta troveremo un ambiente caldo, i segnali ci sono, anche se in fondo i rapporti col Rivana sono ottimi».

Ma è più forte Rivana o Firenze, presidente?

«I discorsi tecnici non mi competerebbero, però dal mio punto di vista di tifoso credo onestamente che sia più forte Rivana, squadra che ci conosce molto bene».

Per espugnare Riva del Garda di cosa avrete bisogno?

«Soprattutto della voglia di raggiungere l’obiettivo, crederci fermamente. Penso che dal punto di vista della preparazione sia stato fatto tutto molto bene, le ragazze sono a posto: sarà una questione soprattutto mentale, di volontà di entrare in campo e di uscirne vincitori. La sconfitta in finale l’anno scorso a Roma ci è servita, oggi sicuramente abbiamo una maggiore esperienza».

Toccando ferro ed altro, sareste pronti per una serie A2?

«Adesso pensiamo solo a questa partita di domenica, semmai ne riparliamo lunedì». (s.f.)