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Treviso calcio, la festa è tutta biancoceleste

Calcio: Trofeo Veneto di Promozione. Lipe, Garbuio, Fusciello stendono l’Opitergina e adesso il club spera nel ripescaggio

VITTORIO VENETO. La festa è tutta biancoceleste. Il Trofeo Veneto di Promozione, con ciò che ne potrebbe conseguire a livello di prospettive di ripescaggio, se lo porta a casa il Treviso con pieno merito. E prima soddisfazione della gestione Visentin. Finale non dominata, come potrebbe far pensare il punteggio, ma è stato un Treviso essenziale, cinico, chirurgico, quello che troppe poche volte s’era visto in campionato: ha sfruttato quasi tutte le sue palle gol, le prime due un po’ casuali, soffrendo il giusto all'inizio e per il resto controllando con sagacia tattica una Opitergina molto generosa, sostenuta da una tifoseria encomiabile, che l’ha incitata sino alla fine. Ma sinceramente inferiore come cifra tecnica ai vincitori. A proposito di pubblico, quasi 2.000 spettatori ieri al Barison in un bel pomeriggio di calcio che ha fatto onore a chi l’ha organizzato ed interpretato.



I gol. Alla mezzora azione di Banzato che conclude appena entrato in area, un rimpallo fa finire un po’ fortunosamente la sfera sui piedi di Lipe, gran botta da due passi che fulmina Tonon. 38’: da calcio d’angolo clamorosa uscita a farfalle di Tonon, sfera che resta in area, il più lesto di riflessi è Garbuio che ha il tempo di controllare e infilare nell’angolo. Al 42' tira Cesca, Tonon respinge corto, arriva Fusciello ed è tris.

Cronaca. L’Opitergina tutto sommato non aveva iniziato male, anzi nei primi 20-25’ si era fatta pure preferire: i 5 a centrocampo stabilivano una certa superiorità numerica ed i puntuali inserimenti di Zilli a destra qualche imbarazzo lo procuravano. Non che la porta di Tunno corresse chissà quali pericoli: in verità aveva iniziato Fusciello al 2’ incornando un cross di Pegoraro e costringendo Tonon a distendersi per respingere. Dopo un paio di tiri innocui di Zilli e Busato ed un sinistro di Santagata dal limite ch sibila a lato, ecco l’uno-due biancoceleste, un doppio uppercut al mento che ha steso i rossi, nettamente groggy sino all’intervallo.

Dopo il quale l’Opitergina raccoglie energie ed idee e si ripresenta con la medesima grande buona volontà, non supportata da altrettanta lucidità: insomma stesso clichè del primo tempo, col Treviso che, ora a maggior ragione, si limita a controllare e ripartire. E naturalmente la stanchezza produce falli e nervosismo, proteste e cartellini gialli si infittiscono. 24': pregevole combinazione Fusciello-Garbuio, tocco al volo e gran balzo di Tonon che devia con la punta delle dita. Alla mezzora Oderzo prova ad aumentare la pressione ma è Fusciello (33’) su sponda di Cesca a mancare il tris sparando alto da buona posizione. Il friulano si rifarà poco dopo, prima di un finale a fior di nervi, con Rosina che si becca il rosso diretto. Ma ormai era già tutto finito.

Migliori e peggiori. L’esperienza di Nichele s’è fatta sentire tutta, il brio di Guercilena e Lipe ha fatto la differenza, il lavoro “operaio” di Favero e Carraro è stato utilissimo. Tonon ha la colpa di aver favorito il raddoppio, l’ex Dal Compare si è agitato tanto ma ha raccolto poco, sono piaciuti Caldato e Zilli.
 

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