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Finisce mano nella mano Bernardi e Vecchietti si dividono la vittoria

Il vittoriese ha salutato l’attività agonistica arrivando con il trentino Tra le donne Elisabetta Mazzocco regola Santamaria, atleta di casa

VITTORIO VENETO. Un arrivo mano nella mano con l’avversario con cui ha condotto tutta l’Eroica 15-18 Marathon: ha deciso di concludere così la sua carriera agonistica, nella sua Vittorio Veneto, Fabio Bernardi. Occhi lucidi per lui e per molti, sul parterre, mentre salutava con l’ultimo trofeo in mano. Per il resto tantissimi sorrisi al traguardo: in una gara annunciata (e confermatasi) molto dura, numerosi sono stati gli atleti arrivati felici di aver partecipato a questo evento unico. Ness ...

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VITTORIO VENETO. Un arrivo mano nella mano con l’avversario con cui ha condotto tutta l’Eroica 15-18 Marathon: ha deciso di concludere così la sua carriera agonistica, nella sua Vittorio Veneto, Fabio Bernardi. Occhi lucidi per lui e per molti, sul parterre, mentre salutava con l’ultimo trofeo in mano. Per il resto tantissimi sorrisi al traguardo: in una gara annunciata (e confermatasi) molto dura, numerosi sono stati gli atleti arrivati felici di aver partecipato a questo evento unico. Nessuno cercava il tempo cronometrico, su un percorso con quei saliscendi, e allora tutti se lo sono goduto. E i 919 classificati (sui 950 partenti, dei 1034 iscritti) sono un risultato di cui gli organizzatori (Scuola di Maratona, Atletica Vittorio Veneto e Vittorio Atletica) vanno giustamente orgogliosi.

«Ho voluto esserci, nonostante la bronchite – ha commentato Bernardi al traguardo – perché questo è uno dei più bei percorsi che abbia mai visto. Tosto, ma bellissimo. Io e Matteo (Vecchietti, ndr) siamo partiti subito assieme, ad un bel ritmo; la salita degli eroi non è stata nemmeno il punto più duro, perché l’abbiamo affrontato con calma: il peggio è stato prima e dopo quando abbiamo dovuto cercare di mantenere un certo ritmo su un percorso non pianeggiante. Abbiamo sempre corso affiancati e abbiamo deciso di arrivare assieme, per omaggiare i veri eroi che questa manifestazione vuole onorare. Ora basta, non correrò più gare col pettorale: a 45 anni bisogna capire che nella vita c’è anche altro». «Una bellissima maratona, mi è volata – ha raccontato il trentino Matteo Vecchietti, maratoneta da soli tre anni - Fabio mi spiegava il tracciato, ci aiutavamo. Una gara perfetta, tutta chiusa al traffico, accompagnati da moto e bici tutta la gara. Complimenti all’organizzazione. La salita degli eroi era “corribile”, se presa con la testa giusta. Poi all’arrivo (ma anche in tutti i traguardi volanti) abbiamo voluto essere assieme, nell’ultima sua gara. Sono stato onorato di aver corso con un atleta così».

Felice la vincitrice della gara femminile, la friulana del Cimavilla Running Team Elisabetta Mazzocco. «Percorso bellissimo, una maratona diversa, me la sono goduta. Ho corso un bel tratto con mio fratello, poi ci siamo separati e sono arrivata prima io». Raggiante la seconda, la vittoriese Marta Santamaria: «Per me è come aver vinto: ero indietro fino al km 25, poi in salita mi sono lasciata andare. Amo la mia città, e qui do sempre qualcosa in più. È stata una gara impegnativa ma stavolta oltre al cuore ci ho messo la testa».