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L’Imoco si rialza e cattura le Final Six

Conegliano si lascia alle spalle la Coppa Italia e passeggia a Prostejov. Nel gruppo A il Chemik cade: c’è il pass matematico

PROSTEJOV (Repubblica Ceca). Non che fosse questo il caso, ma l’orecchio alla radiolina è servito: la Dinamo Kazan ha battuto il Chemik Police 3-1. Che c’azzecca? Beh, con la sconfitta delle polacche l’Imoco è già certa di rientrare tra le due migliori seconde dei gironi di Champions League, anche nella malaugurata ipotesi di cadere a Novara, martedì prossimo, ammesso e non concesso che l’Igor faccia a pezzi il Fenerbahce. Traduzione della traduzione: è final six, l’ultimo scalino prima di arrivare a giocarsi la Coppa più prestigiosa dell’Europa intera. Il tutto - ovviamente - grazie al facile 3-0 ottenuto ieri pomeriggio in Repubblica Ceca, ai danni dell’Agel Prostejov. Nona vittoria di fila in Europa, quinta su cinque partite nel girone di Champions. La finale di Coppa Italia persa contro Novara, quindi, va in archivio.

Contro l’Agel, Santarelli concede un turno di riposo a Monica De Gennaro, tormentata dai problemi alla schiena, e lancia dall’inizio Silvia Fiori come libero. Non è l’unica novità: c’è in campo anche Simone Lee - prima volta dall’inizio, e molti minuti - per una Samy Bricio apparsa piuttosto scarica a Bologna, e Raphaela Folie dal 1’ dopo oltre 4 mesi. Il sestetto si completa con la diagonale Wolosz-Fabris, De Kruijf centrale e Hill in posto 4. Il Prostejov risponde con Trnkova e Herelova centrali, Horka in diagonale con Weiss, Kossanyiova ed Emonts schiacciatrici, e Korakova libero.

Imoco non irresistibile nel primo set, a dimostrazione che certe scorie dopo Bologna non si smaltiscono in un secondo. L’Agel non vuole fare la comparsa e cerca di restare attaccato al set. Sono Fabris e Folie a scavare il break decisivo (8-12), il muro inizia a funzionare a dovere anche se la ricezione è tutt’altro che perfetta (Lee deve migliorare in fretta nel fondamentale). Il set si concludere con una pipe e una diagonale magistrale di Lee (ma quanto salta?), poi è Folie a fissare il 21-25.

Si riprende con Hill a portare in vantaggio l’Imoco, ma con la croata che continua a litigare con il servizio al salto. Wolosz alza a una mano, e Lee inizia a carburare: tre punti di fila e una ricezione che migliora. Kossanyiova e compagne non vogliono fare le comparse e restano attaccate fino al 7-7. Due muri di The Queen e l’Imoco scava un parziale di 5-0. Hill trova due ace nel parziale, Fabris diventa immarcabile, e Lee si scatenai: 5 punti nel parziale. Entrano anche Nicoletti - poco servita ma molto precisa - Bechis (che paga l’emozione nei primi due assalti, poi si rifugia su Fabris a dovere) e Cella, sempre preziosa. De Kruiijf chiude un primo tempo di Bechis per il 18-23, poi Nicoletti e Lee chiudono i conti: 21-25.

Nel terzo parziale l’Agel si ritrova in vantaggio (una parallela di Hill out è quasi una notizia), ma al solito sul 7-7 l’Imoco avanza con l’ace di Wolosz. Dopo un inizio di set difficile migliora anche la difesa di Lee, più precisa nel servire il palleggio della polacca. Hill e Fabris combinano 5 punti di fila, sul 14-16 la gara svolta definitivamente grazie a un paio di interventi strepitosi di Fiori, molto presente in copertura e brava a correre da una parte all’altra del taraflex, e una regia di Wolosz efficace. Lee (senza

muro ha rischiato di spedire Horka all’ospedale) fissa il 14-22 che di fatto chiude la contesa. Santarelli fa muovere anche Bechis, che trova una pipe efficace di Hill, poi è l’ex Penn State a chiudere i conti: 15-25. Il 2 marzo c’è il sorteggio: ma l’Imoco non deve temere nessuno.

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