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Altri quattro podi Moioli, Pellegrino e le biathlete

TREVISO. La scuderia di Andrea Vidotti vive anzitutto di sport invernali. Sette elementi si sono già vestiti d’azzurro a PyeongChang. E, a quattro giorni dal termine dei Giochi, il medagliere...

TREVISO. La scuderia di Andrea Vidotti vive anzitutto di sport invernali. Sette elementi si sono già vestiti d’azzurro a PyeongChang. E, a quattro giorni dal termine dei Giochi, il medagliere personale annovera due ori, un argento e due bronzi (la staffetta mista, nel suo caso, vale doppio). Aveva rotto il ghiaccio il fondista Federico Pellegrino nella sprint a tecnica classica, che però ieri non è riuscito a confermare l’argento iridato di Lahti 2017 in quella a coppie. Poi era maturato il primo oro con Michela Moioli nello snowboardcross: veniva da sette podi consecutivi in Coppa del Mondo, era la grande favorita. Un bel concentrato di gioie, a cavallo fra martedì e mercoledì: il terzo gradino nella staffetta mista del biathlon con Dorothea Wierer e Lisa Vittozzi, la pusterese di Rasun celebratissima in Germania e il nome emergente di Sappada, capace ad Alpensia anche di un quarto e sesto posto nell'individuale. Dulcis in fundo, il secondo titolo con Sofia Goggia nella discesa libera. Ha steccato, invece, Christof Innerhofer nello sci alpino, niente medaglia ma grande forza di volontà per Nadia Fanchini.

Il legame di Vidotti con le discipline della neve risale ai tempi di Alberto Tomba, in seguito arrivò pure Giorgio Rocca. Il ritorno in grande stile nei Giochi Invernali va datato Sochi 2014: doppia medaglia (argento e bronzo) di "Inner" in discesa e supercombinata. (m.t.)

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