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Talismano Sgarbi «Cinque di fila? Non ci bastano»

I biancoverdi non mollano il sogno del quarto posto «Ci prepariamo bene, con i nazionali sarà più facile»

TREVISO. “Che sofferenza per i Dragons in un 18-15 da incubo” (South Wales Argus). A Newport sono a digiuno dal 30 settembre e per rompere il maleficio speravano nel Benetton. Che invece gliel’ha prolungato, migliorando il record di successi europei di fila, arrivato a cinque: le due con le Zebre, Cheetahs, Scarlets e Dragons. Chi è stato sempre presente è Alberto Sgarbi, nelle prime tre come centro, poi in terza linea. «Essere riusciti ad essere consistenti, ad avere continuità in questo periodo è molto positivo - dice il montebellunese - direi che stiamo lavorando nel modo giusto, ora dobbiamo solo continuare in questa direzione. Cinque successi consecutivi a mio avviso hanno un valore relativo; ne ha di più il modo con il quale ci stiamo preparando durante la settimana».

Fra l’altro siete in un periodo in cui dovete giocare senza i nazionali e i tanti infortunati: una squadra intera.

«Altra conferma che il sistema di lavoro sta funzionando, al di là di chi c’è o non c’è. E che ci sono sufficienti giocatori per far fronte alle emergenze, la rosa è piuttosto ampia. Ai nazionali abbiamo rinunciato nelle ultime due, e potremmo dire che anche gli avversari ne erano privi, però certamente le vittorie restano».

Il vostro obiettivo resta sempre il quarto posto, vero?

«In linea generale sì, poi credo sia meglio guardare ad una partita alla volta e riuscire a portare in campo il nostro gioco ed il lavoro che svolgiamo in settimana, con la stessa intensità in attacco e in difesa riuscendo a concretizzare».

Avete trovato un rendimento notevole: col ritorno degli azzurri non rischiate di perdere qualche equilibrio?

«Questo non lo posso sapere, so che non sempre saranno rose e fiori, arriveranno anche delle difficoltà ed è proprio in quei momenti che deve venir fuori la nostra mentalità».

Avete vinto in rimonta, segno di buona tenuta atletica.

«Con i Dragons non era iniziata bene, avevamo subito due mete, però abbiamo saputo rialzarci e riprendere in mano la situazione. Magari non è stata una partita spettacolare ma le condizioni meteo non erano delle migliori».

E tu hai festeggiato al meglio i 200 caps: da terza linea.

«Ovviamente

sono felice: un veterano dallo spirito giovane... In quanto al ruolo, nel gioco non c’è molta differenza, cambia qualcosa nelle fasi statiche. Ora pensiamo al Connacht, altro match difficile, dovremo prepararlo con l’entusiasmo di sempre».

Silvano Focarelli

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